Barilla, venticinque anni fa ci lasciava il “Signor Pietro”: portò Parma nel mondo
Venticinque anni fa la scomparsa del “Signor Pietro“, il manager parmigiano che ha portato il…
Venticinque anni fa la scomparsa del “Signor Pietro“, il manager parmigiano che ha portato il nome di Barilla nel mondo
PARMA | Oggi a sentir parlare di Barilla ci viene immediatamente in mente la scatola di pasta blu, con il logo rosso e la scritta ‘Barilla’ in bianco, ma per molti parmigiani Barilla è “il Signor Pietro”, quell’uomo gentile e raffinato che ha saputo portare l’azienda parmigiana sulla vetta del mondo e che ha contribuito a fare grande il nome di Parma nell’industria agroalimentare. Ieri ricorreva il venticinquesimo anniversario della morte di Pietro Barilla che, nel 1947, succede al padre Riccardo alla guida dell’azienda di famiglia.
Un uomo d’altri tempi, verrebbe da dire, ripercorrendo la vita di Pietro Barilla e ascoltando le testimonianza di chi l’ha conosciuto di persona: un uomo, un padre, un grande manager che ha saputo guardare avanti e costruire un futuro solido per la città. Uno di quelli che lasciano il segno, pur non dimenticandosi delle proprie origini e rimanendo sempre rispettoso dei suoi operai e della gente della sua città: è per questo che, per i parmigiani, Barilla è sempre stato “il Signor Pietro“.
“Signor” lo elevava ad un rango più alto, come a ricordare la grandezza della sua azienda e il prestigio internazionale; mentre “Pietro” lo ricollegava alla dimensione provinciale della sua città e gli attribuiva quella semplicità e quell’umiltà con cui si è soliti chiamare gli amici di famiglia. Figlio di Riccardo, insieme al fratello Giovanni nel 1947 ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia, dove lavorava già dal 1934.
Gli studi in America e il nuovo marketing
Negli anni ’50 Pietro Barilla si reca in America con l’obiettivo di studiare ed esportare le nuove tecniche di marketing, tra cui quelle della pubblicità: una scelta determinante per l’azienda parmigiana che, in breve tempo, contribuisce alla sua espansione grazie allo slogan “Con Pasta Barilla è sempre domenica” che entra nelle case delle famiglie di tutto il mondo.
Alla fine del 1958 l’avvento nella striscia di Carosello, con personalità eccellenti del mondo dello spettacolo come Dario Fo, Mina e Giorgio Albertazzi. Il 1968 è l’anno del boom: Barilla è nominato Cavaliere del Lavoro e inaugura lo stabilimento di Pedrignano. Pochi anni dopo, nel 1971, la crisi economica lo costringe a vendere l’azienda all’americana Grace, da cui però riesce a riacquistare le quote di maggioranza nel 1979.
Un uomo di grande cultura
Parma ricorda “il Signor Pietro” anche per la cospicua donazione che, nel 1978, contribuì alla creazione del polo della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma, che oggi si trova all’interno del complesso del Campus. Ma non solo: Pietro Barilla era, infatti, un appassionato mecenate e nel 1957 aveva fondato la rivista “La Palatina” insieme al poeta Attilio Bertolucci. Nel 1987 il Comune gli assegnò la medaglia d’oro del Premio Sant’Ilario, che ogni anno riconosce i meriti ai cittadini parmigiani che si sono distinti nella società.
Dopo la sua morte, il 16 settembre 1993 a Fraore, la direzione dell’azienda è passata ai figli Guido e Luca, che svolgevano già il ruolo di vice presidenti.

