“Questo era un uomo”; il ricordo del Partigiano “Garibaldi” PIETRO GNECCHI

“Questo era Pietro Gnecchi, un uomo umile, che scelse di non avvalersi dei meriti raccolti…

Questo era Pietro Gnecchi, un uomo umile, che scelse di non avvalersi dei meriti raccolti sul campo dal suo straordinario impegno per l’Italia

di Patrizio Bimbi – redazione@ilparmense.net

"Questo era un uomo"; il ricordo del Partigiano "Garibaldi" PIETRO GNECCHI

Pietro Gnecchi. Questo era un uomo.


Una domenica pomeriggio di metà Ottobre 2012, nella sala da pranzo dell’albergo Ghirardini di Bosco di Corniglio dopo la conviviale mangiata in ricordo della strage dei partigiani del Comando Unico Parmense, mi trovavo stordito nel guardarmi attorno senza grandi velleità.

Non ricordo come, probabilmente ne fui attratto come l’ape dal miele, ma poco dopo – nello stesso tavolino – si trovava seduto Pietro Gnecchi, il partigiano Garibaldi” che scelse di raccontare per un paio di ore, proprio a me, la sua storia e le sue vicende di gioventù in una Italia molto lontana e diversa.

La sua passione per la libertà e per la giustizia che lo spinsero trai primissimi ad aderire al movimento resistenziale, la sua partecipazione alla leggendaria battaglia del Lago Santo, combattuta al rifugio Mariotti il 18 Marzo 1944 e vinta da 9 partigiani del Distaccamento Picelli (comandati dal mitico Dante Castellucci “Facio”) contro un centinaio di militi nazi-fascisti che abbandonarono il campo dopo 22 ore di estenuante battaglia, a loro costata 16 morti e 36 feriti. Il suo rapporto personale col calabrese Comandante Facio, la fine della guerra, il crollo delle illusioni di giustizia ed uguaglianza, la partenza per il Belgio, la pensione ed rientro in Patria nella sua Bedonia.

Nonostante tutto questo le maggiori soddisfazioni non gli giunsero mai dal nostro Paese. Il tutto con fare sommesso, senza esacerbare i termini, a bassa voce come solo le persone veramente per bene sanno fare.

Questo era Pietro Gnecchi, un uomo umile, che scelse di non avvalersi dei meriti raccolti sul campo dal suo straordinario impegno per l’Italia, che, con quella sua faccia da personaggio da romanzo, silenziosamente si rimboccò le maniche e con grande dignità, continuò a combattere, per se stesso e la sua famiglia, battaglie per tutta una vita.

Il novantenne partigiano Garibaldi se ne è andatoGrazie per la tua vita ben spesa, Pietro, grazie anche per quelle due ore che scegliesti di dedicarmi e che, in coraggio, forza di volontà e grande dignità, tanto hanno potuto insegnare alla mia.

Patrizio Bimbi

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