PIRANHA A COLORNO: pescatore cattura un esemplare nel Galasso | FOTONOTIZIA

L’esemplare di piranha rosso è stato catturato dal pescatore nel canale Galasso di Colorno; il super pesce amazzone pericoloso se in branco

L’esemplare di piranha rosso è stato catturato dal pescatore nel canale Galasso di Colorno; il super pesce amazzone pericoloso se in branco

COLORNO | La Provincia di Parma sempre più vicina ai tropici del mondo: pescato un esemplare di Piragna rosso nel canale Galasso di Colorno. Stabilire se si tratti di un esemplare abbandonato da qualche incosciente è piuttosto difficile; fatto è che il piragna rosso rimane un animale pericoloso solo in branco, ovvero accompagnato da simili con cui può tessere attacchi anche mortali.

IL PIRANHA ROSSO

Classe: Attinopterigi (Pesci ossei)
Ordine: Characiformes
Specie: Pygocentrus nattereri
Famiglia: Characidae

Il piranha rosso è un pesce nativo del Sud America e assai comune nel bacino del Rio delle Amazzoni fino al Rio della Plata, nei fiumi costieri del nord-est del Brasile e nei corsi d’acqua dolce del Paraguay. Si incontra nei fiumi e laghi caratterizzati da acque tranquille, anche se poco limpide, come stagni, paludi e insenature nella foresta. Le sue dimensioni raggiungono una lunghezza massima di 33 centimetri e un peso di 3,5 kg. Il corpo è ovale e compresso sui fianchi e la livrea è molto variabile in base alla regione geografica, all’età e al sesso dell’individuo. In generale, gli adulti hanno il ventre di colore rosso-arancione, di una tonalità più intensa nelle femmine, e il dorso è grigio-argento. La bocca è munita di affilatissimi denti triangolari adatti a strappare brandelli di carne dalla preda.

La fama di vorace e pericoloso predatore del piranha rosso non è del tutto vera. In condizioni ambientali favorevoli, ossia durante la stagione delle piogge, quando i fiumi e i laghi sono colmi d’acqua, questo pesce caccia soprattutto altri pesci, insetti, lumache, noci, frutta e semi. Durante la stagione secca, però, i bacini si riducono e i piranha si concentrano in pozze d’acqua torbida e limacciosa dove il cibo scarseggia. In queste condizioni, si uniscono in banchi anche di centinaia di individui e attaccano famelici qualunque essere vivente osi immergersi nella pozza, compresi i grandi mammiferi. Quando la visibilità è scarsa, le prede sono rilevate grazie all’ottimo udito, al fine olfatto e alle vibrazioni che propagano nell’acqua muovendosi. La riproduzione sembra si verifichi durante la stagione umida e vede il maschio di Pygocentrus nattereri scavare sul fondale delle buche profonde circa 4-5 cm e del diametro di 15 cm in cui la femmina depone fino a 1000 uova, raggruppate in grappoli e attaccate alla vegetazione.


Fonte: focusjunior.it

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