Pizzarotti annuncia: “Caduta quinta accusa nei mei confronti, si va avanti”
Il Sindaco di Parma è stato prosciolto dall’accusa di abuso di ufficio per la nomina di tre figure: il direttore generale, il portavoce e il capo di gabinetto
“Per la giustizia italiana è caduta la quinta accusa nei miei confronti, mi si accusava di abuso d’ufficio“. Lo annuncia il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, tramite il proprio profilo Facebook. “Per il Tribunale di Parma – scrive – ancora una volta, il fatto non sussiste“. Si tratta dell’inchiesta in relazione alle nomine del direttore generale, del portavoce e del capo di gabinetto, dalla quale il primo cittadino è stato ufficialmente prosciolto.
“In 7 anni da sindaco – afferma Pizzarotti – sono stato accusato di: abuso d’ufficio (2), disastro colposo e turbativa d’asta. Tutte cadute. Non ho altro da aggiungere, se non che ho sempre creduto alla giustizia come a un pilastro dello stato di diritto“. Cadute le accuse sulle presunte irregolarità delle nomine dei tre dirigenti, il Sindaco promette: “Ora avanti, il mio impegno continua con ancora più motivazione e passione“.
Effetto Parma: “Indagine scattata per eccesso di trasparenza”
Il capogruppo di Effetto Parma, Cristian Salzano, ha dichiarato che l’esito di questo non luogo a procedere testimonierebbe la buona fede del sindaco Federico Pizzarotti: “Le nomine che sono finite davanti al giudice sono nomine che la legge definisce fiduciarie e quindi dietro fiducia e incarico diretto del sindaco“.
“A far scattare l’indagine – specifica il capogruppo – è stato forse un eccesso di trasparenza del sindaco Pizzarotti che ha voluto aprire una manifestazione di interesse – legittima e che ricordiamo non essere un bando – anche se aveva dichiarato priorità all’intenzione di dare continuità al lavoro svolto nei 5 anni precedenti. E come era in suo potere ha scelto chi più gli sembrava competente con i requisti base“.

