Plafoniera cade e sfiora un’alunna, Grenti: ”Se solo i soldi del ponte di Messina venissero utilizzati per le scuole”
La giovane alunna ha riportato contusioni ad una mano ma lo spavento è stato grande…
La giovane alunna ha riportato contusioni ad una mano ma lo spavento è stato grande
Un pezzo di plafoniera si stacca dal soffitto e colpisce alla mano un’alunna, sfiorandone il volto. Tanta la paura e forte lo sgomento perché certe cose non dovrebbero accadere. La bambina è stata trasportata al Maggiore per aggiornamenti dalla Croce Verde fornovese. Si tratta di un episodio analogo al crollo di un controsoffitto avvenuto a Nichelino, in provincia di Torino.
Soltanto gli ultimi due episodi in ordine temporale di quella che è una lunga scia che ci ricorda come le nostre scuole vivano un vergognoso stato d’abbandono. Il Sindaco di Fornovo Emanuela Grenti ha commentato l’accaduto. La sua considerazione parte ovviamente dallo stato di salute della bambina, e affronta l’argomento a trecentosessanta gradi come è necessario fare.
“Fortunatamente la bimba non ha subito lesioni, ma questo non è sufficiente a tranquillizzarci. In questi anni di mandato, abbiamo investito, gradualmente, circa 700.000,00€ per cercare di raggiungere una maggior situazione di sicurezza. Sono stati sostituiti i serramenti e i corpi illuminanti nel plesso delle medie; parte dei serramenti nelle scuole elementari; cappotto, contro soffitti, serramenti e corpi illuminanti al nido di Fornovo e adeguamento delle uscite di sicurezza nonché parte dei serramenti alla materna di Riccò“.
Una mancanza di consapevolezza tutta italiana
Lo stato in cui versano le scuole del paese era stato già oggetto di denunce da parte dell’attuale amministrazione, ben prima che si verificasse questo episodio alla primaria. “Ad aprile abbiamo scritto all’assessore regionale per rappresentare la necessità di investire maggiori risorse sulle scuole. Prosegue il Sindaco Grenti. Non ci ha mai risposto se non rinviando ad un incontro con i presidenti delle province di cui, però, non ci si mai stata fornita relazione se non verbalmente dal presidente della provincia stesso, dietro mia sollecitazione. Per noi le scuole sono una priorità, ma senza contributi esterni riusciremo a fare ben poco. Nelle scuole si costruisce il futuro di una nazione. Sono convinta che debba essere una priorità per chi ci governa. Mi indigno quando sento parlare della realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Quante scuole potremmo realizzare con l’equivalente?”
Parole che possiamo soltanto condividere nella speranza che anche nel nostro Paese si diffonda la consapevolezza che investire nella scuola significa stipulare un’assicurazione sul nostro futuro. Le scuole devono tornare ad essere un luogo sicuro, dove lo Stato educa e custodisce quanto di più prezioso abbiano le nostre famiglie.

