Politica locale: le riflessioni post referendum

Dopo la vittoria del ‘No’ arrivano le prime reazioni della politica locale; ecco le riflessioni post voto dei partiti e dei Sindaci della Provincia

Dopo la vittoria del ‘No’ arrivano le prime reazioni della politica locale; ecco le riflessioni post voto dei partiti e dei Sindaci della Provincia

Il voto di ieri ha portato alla netta vittoria del ‘No’ al Referendum per la modifica della Costituzione. Oggi, in un clima ancora caldo, arrivano le prime riflessioni della politica locale. A parlare sono i rappresentanti dei vari partiti, ma non solo. Anche diversi Sindaci, infatti, hanno commentato l’esito del voto referendario. 

La vittoria del ‘No’ – spiega il coordinatore di Forza Italia Fabio Calloriè un segnale forte che gli italiani hanno voluto dimostrare nei confronti del Governo. Un governo abituato ad agire in assoluta autonomia. Non significa non volere riforme che migliorino il Paese. Significa che devono essere condivise da tutti con un’Assemblea CostituenteDal risultato ottenuto Forza Italia e il Centro Destra escono rafforzati. Pronti a riprendere il meritato posto di maggioranza lasciando Renzi sconfitto con la  sinistra lacerata e divisa.


Commenti positivi arrivano anche dal segretario della Lega Nord di Parma, Maurizio Campari. “Ha votato – afferma – più del 65% degli aventi diritto. Di questi tempi è una dimostrazione di partecipazione forte. Quasi due su tre hanno votato contro il Sistema. Una bocciatura senza diritto di replica. Volevano relegare i cittadini a sudditi. Togliendogli la possibilità di votare e costruendo una forma di governo che sarebbe stata diretta emanazione del Partito Popolare Europeo. Ora basta – conclude – si inizi a ragionare per il popolo. Inizi l’era del populismo“.  

Parma al voto: l’analisi della situazione

Il Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna Fabio Rainieri, invece, analizza i dati provinciali. “Sono soddisfatto – ha dichiarato –  che nei comuni amministrati dalla Lega il ‘No’ sia prevalso.  Chiarissima la bocciatura nei territori dove è più acuto il problema dell’immigrazione: Salsomaggiore e Tabiano, Fornovo e Mezzani. Su Parma c’è un sostanziale pareggio dovuto anche alla vicinanza dei pizzarottiani ex grillini a certe posizioni del PD. Che che ne dica lo stesso sindaco il quale ora giubila, ma non si è certo distinto per una grande campagna“.

Proprio Federico Pizzarotti, infatti, stamattina si è dichiarato soddisfatto del voto espresso dagli italiani. “L’Italia  – ha commentato – si cambia con responsabilità, serietà e soprattutto con unità. Ieri ha vinto la democrazia e la partecipazione. Il ‘No’ è per l’Italia e per la Costituzione“.

Per il Partito Democratico si apre una stagione di incertezza

Le prime riflessioni dagli esponenti parmigiani del Partito Democratico arrivano in mattinata. Solo Giorgio Pagliari, già nella tarda serata di ieri, dopo il discorso di Matteo Renzi, aveva espresso la sua opinione. “Il dato positivo – scrive il senatore piddino – è l’alta affluenza alle urne. È stata una vera festa della democrazia. Rispetto, naturalmente la volontà degli elettori

Il Paese – continua – ha scelto, purtroppo, di fermarsi, rilanciando l’immagine dell’immobilismo italiano, cui ci hanno condannato, per quasi vent’anni, i vincitori di oggi, da Berlusconi a D’Alema. Si apre una stagione di grande incertezza politica con probabili ripercussioni sul piano dei mercati. Conclude poi con una previsione, con l’auspicio di sbagliarsi, sul futuro del Governo: “Spero, per il Paese, che la vittoria del ‘No’ si riveli una vittoria di Pirro. E per molti dei suoi componenti rischia di essere davvero così. Stasera si è regalata al M5S una corsia privilegiata verso Palazzo Chigi“.

Abbiamo combattuto per una giusta causa

Sulla stessa linea si pone anche Giuseppe Romanini che in mattina ha dichiarato che “il voto è stato chiaro e altissima la partecipazione al voto“. Nemmeno lui nasconde l’amarezza per il risultato: “Resto convinto – afferma – di aver combattuto per una causa giusta. E che il nostro Paese abbia veramente perso l’opportunità di cambiare in meglio. Di avere istituzioni più vicine ai cittadini, un parlamento più forte nel suo ruolo, un governo più stabile e direttamente responsabile nei confronti dei cittadini elettori“.

Condivide con Pagliari anche l’incertezza per il futuro: “Il voto premia Grillo, Salvini e Berlusconi. Si apre una stagione di incertezza nella quale non sarà facile ritrovare nuovi equilibri. Rimango convinto che la responsabilità nostra sia quella di proporre all’Italia un’alternativa autenticamente riformista. Facendo ammenda degli errori compiuti, ma lavorando da subito ad una proposta credibile“.

In politica ci sono le sconfitte e non solo si debbono accettare, ma anche capire cosa non ha funzionato e provare a ripartire senza commettere gli stessi errori“. Queste le prime parole del segretario provinciale Gianpaolo Serpagli. “In questo passaggio elettorale – spiega – tanti italiani sono tornati ad interessarsi di politica e quindi a votare. Ora spetta a noi riuscire ad interpretare meglio questo bisogno di partecipazione“. 

Più critici i Sindaci del Parmense, ma “a vincere è stata la democrazia

Per me un’occasione mancata, per altri un percorso sbagliato. Il bello della democrazia“, ha affermato il vice sindaco di CorniglioMatteo Cattani commentato il risultato del referendum. Corniglio è, comunque, uno dei cinque comuni del parmense in cui il ‘Sì’ ha vinto sul ‘No’ con il 50,87% dei voti. Nel paese della Val Parma hanno votato 1040 persone su 1636, con un’affluenza del 63,56%. 

Medesano ha vinto il ‘No’ con il 60,21% delle preferenze. Il Sindaco Riccardo Ghidini, che si era apertamente schierato per il ‘Sì’prende atto che “l’Italia vuole mantenere la Costituzione inalterata“. “Per quelli – continua – che auspicavano una riforma costituzionale pensando che potesse essere un modo per migliorare la nostra situazione e quella delle generazioni future è una sconfitta. Credo si sia persa un’occasione, ma l’accetto perchè il risultato è il frutto di un’espressione democratica“. 

Dello stesso parere anche Nicola Cesari, Sindaco di Sorbolo. “Straordinaria affluenza rispetto alla media del passato e qui vince la democrazia!“. Poi il commento: “Il Parlamento farà gola ancora a tanti…“. A Sorbolo hanno votato il 75,85% degli aventi diritto e la differenza tra ‘No’ e ‘Si’ è di 119 voti a favore del ‘No’. 

Mattarella il nuovo protagonista

Su aspetti diversi i commenti dei sindaci della Val Stirone. Per Filippo Fritellidopo quasi 2 anni di presidenza tranquilla tocchera’ al Presidente Mattarella dirimere la questione e svolgere il lavoro più importante. Sono convinto che farà bene. Mattarella è una grande persona, un uomo con cultura e integrità di altri tempi, la figura più indicata per gestire una fase come questa“.

Andrea Massari, invece, si concentra sulle dimissioni del Premier. “Renzi si è dimesso un minuto dopo aver perso il referendum. Un segno di coerenza e dignità. Si è assunto tutte le responsabilità. Un evento raro in Italia, forse unico. Politicamente vincono Grillo, Salvini e Berlusconi“.

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