Politiche 2018, Cesari smentisce la candidatura: “Il mio impegno è per Sorbolo”
A pochi mesi dalle elezioni le prime indiscrezioni sui nomi dei candidati: il Pd verso…
A pochi mesi dalle elezioni le prime indiscrezioni sui nomi dei candidati: il Pd verso la conferma di Pagliari, Romanini e Maestri; la destra punterebbe su Fecci e Cavandoli
PARMA | Secondo alcune indiscrezioni in vista delle elezioni politiche, che con tutta probabilità si terranno domenica 4 marzo 2018, gli schieramenti di centro-sinistra e centro-destra sarebbero ormai in fase di definizione anche nel Parmense. Il Partito Democratico sembra avviarsi a sostenere per un secondo mandato i tre esponenti che ha eletto nell’attuale legislatura. Si tratta di Giorgio Pagliari, Giuseppe Romanini, deputato orlandiano che sembra voler sfidare il centro-destra nella roccaforte della circoscrizione pedemontana, e Patrizia Maestri, che ha dalla sua parte la rappresentanza come quota rosa.
Non sono mancate le voci di una possibile candidatura di Nicola Cesari, il sindaco di Sorbolo e neo segretario provinciale del Pd che, però, ha prontamente smentito. “Credo – ha fatto sapere il sindaco di Sorbolo – sia arrivato il momento di fare chiarezza. Quattro anni fa giurando sulla costituzione ho preso un impegno, stringendo un patto con tutti i Sorbolesi e questo patto ho intenzione di rispettarlo. Inoltre tre mesi fa sono stato eletto segretario provinciale del Partito Democratico di Parma ed a maggior ragione voglio rispettare anche questo impegno, al contrario di chi vorrebbe credermi come loro…ovvero tra coloro che pensano solo al proprio tornaconto personale. Per questo da segretario di partito e più ancora da cittadino della provincia di Parma, sostengo con forza che i tre parlamentari Romanini, Maestri e Pagliari che meritano la ricandidatura e la rielezione“.
Sul fronte del centro-destra i nomi papabili restano quelli dei leghisti Fabio Rainieri e Laura Cavandoli, che è forte del sostegno garantito a Salvini nella recente campagna elettorale per le amministrative di Parma. Forza Italia, dal canto suo, sembra prepararsi a candidare Fabio Fecci, amministratore di lungo corso e primo cittadino di Noceto. Lo stesso partito starebbe valutando, poi, la candidatura della consigliera comunale di Fidenza, Francesca Gambarini.
Il Rosatellum e i collegi elettorali del parmense
Alle prossime elezioni si andrà a votare con un nuovo sistema elettorale, il cosiddetto Rosatellum bis. Si tratta di un sistema misto maggioritario e proporzionale, che prevede 232 collegi uninominali per la Camera dei Deputati e 116 per il Senato: ciascun collegio potrà eleggere un solo rappresentate, il candidato che conseguirà il maggior numero di voti. I restanti parlamentari proverranno dai collegi plurinominali, 63 per la Camera e 34 per il Senato, e dalla circoscrizione Estero, che ne fornirà 18. Nei collegi plurinominali, il riparto sarà calcolato a livello nazionale e con metodo proporzionale, sulla base delle coalizioni e delle soglie di sbarramento. Sarà possibile candidarsi contemporaneamente in più collegi plurinominali, fino a un massimo di cinque, ma in un solo collegio nominale. A sostegno delle quote rosa, ciascuno dei due sessi non potrà rappresentare più del 60% dei candidati di una lista, né più del 60% dei capilista dei singoli partiti.
Riguardo la parte uninominale maggioritaria, per l’elezione al Senato gli elettori parmensi troveranno due collegi: il collegio formato da Parma città più sei comuni (Colorno, Mezzani, San Secondo, Sissa Trecasali, Sorbolo, Roccabianca) e la parte occidentale della provincia di Reggio, e il collegio di Piacenza, a cui si accorpano i restanti comuni parmensi; per la Camera, invece, a un collegio formato da Parma e dai sei comuni già elencati se ne affianca un secondo che raccoglie insieme i restanti comuni del parmense. Per quel che riguarda la parte plurinominale proporzionale, Parma farà corpo con Reggio e Piacenza per la Camera, con le stesse città più Modena per il Senato.

