Colorno-Casalmaggiore: sarà lo Stato a finanziare il nuovo ponte

Ponte Colorno-Casalmaggiore; Scaroni presenta il suo studio da 5 milioni di euro per una costruzione provvisoria; ecco cosa cambierà

Ponte Colorno-CasalmaggioreScaroni presenta il suo studio da 5 milioni di euro per una costruzione provvisoria; ecco cosa cambierà

Il 7 settembre il Ponte sul Po di Colorno-Casalmaggiore che collega due Regioni, è stato chiuso per provvedere alla sua manutenzione e ricostruzione. Il Servizio Viabilità della Provincia di Parma ha incaricato l’Ingegnere Fabio Scaroni di compiere uno studio sul suo attuale stato strutturale. L’esperto ha così redatto una relazione tecnica – “Relazione finale sulle risultanze delle indagini e indicazione sulle modalità di intervento” – nella quale viene proposto un intervento che consentirà il transito dei veicoli per tutto il periodo della costruzione di un nuovo ponte. Si tratta di un progetto che raggiunge i 5 milioni di euro

Lo studio dell’Ing. Scaroni, supportato anche dal lavoro di personale tecnico della Provincia, ha anche lo scopo di rispondere a una serie di interrogativi e di domande circa la tempistica dei lavori sul ponte o la possibilità di movimento per i guidatori. Le risposte contenute nella relazione non sono tra le più ottimistiche: l’esperto ha infatti dichiarato l’impossibilità di riapertura del passaggio in pochi mesi, avanzando con certezza l’ipotesi di costruzione di un nuovo ponte. Il suo progetto quindi, seppur temporaneo e contenitivo, sarà indispensabile solo per riaprire il collegamento tra Emilia Romagna e Lombardia.

Lo studio definisce gli interventi possibili tenendo conto degli aspetti tecnici, idraulici ed economici della specifica situazione della struttura tra Colorno e Casalmaggiore. La riapertura del ponte è stata pensata con doppio senso di circolazione per mezzi fino a 20 tonnellate e quindi anche per gli autobus di linea. I fondi per la realizzazione di questa opera temporanea, pari 3 milioni di euro, arriveranno dalle casse della Lombardia, mentre i rimanenti 2 milioni di euro, saranno messi dall’Emilia Romagna. Per la realizzazione del nuovo ponte confida invece su un intervento da Roma.


Durata dei lavori, costi e istituzioni coinvolte

Come sottolineato nello studio, prima di procedere con la costruzione del ponte provvisorio occorre effettuare ulteriori analisi di laboratorio per chiarire gli ultimi dubbi inerenti alla resistenza dei materiali e in particolare degli acciai usati per la costruzione. I tempi stimati per la gara e il contratto, secondo le procedure richieste dal Nuovo Codice dei Contratto, sono di un minimo di 8-10 mesi. I tempi del cantiere per gli interventi saranno di altri 4-5 mesi almeno. Ma queste tempistiche sono da prendere in considerazione solo dopo che saranno arrivate le risorse sul bilancio dell’Ente che bandisce la gara. Intanto la Provincia di Parma e di Cremona hanno chiesto alla Regione Lombardia di verificare la possibilità che anche i fondi lombardi possano essere trasferiti alla Provincia di Parma per consentire alla stessa, una volta arrivati anche i fondi della Regione Emilia Romagna, di indire un’unica gara di appalto per l’intero importo, con evidenti vantaggi economici e con il contenimento dei tempi.

Mentre si discutono gli importi per questo impianto temporaneo, occorre sottolineare e tenere in considerazione anche gli alti costi che la Provincia di Parma ha già dovuto affrontare fino ad oggi. Quest’ultima infatti, nei mesi scorsi ha sostenuto una spesa di 80 mila euro per un intervento urgente finalizzato alla messa in sicurezza della circolazione e alle indagini per il ripristino del collegamento stradale, oltre ai maggiori costi per il trasporto pubblico locale, ammontanti in circa 76 mila euro fino al 31 dicembre 2017. Non solo; per il 2018 si sono stimati 240 mila euro di costi aggiuntivi per il trasporto pubblico, per i quali la Provincia di Parma ha chiesto il contributo dell’Emilia Romagna.

Per l’intervento-tampone, le Province di Parma e Cremona hanno richiesto un Tavolo di crisi con le due Regioni, i parlamentari e i sindaci dei due territori per accertare la disponibilità a finanziare il percorso per il consolidamento temporaneo del ponte e per richiede  la procedura d’urgenza per tutte le pratiche relative. L’invito al Tavolo è anche per le rappresentanze del mondo produttivo, le associazioni e i Comitati di cittadini. Per la costruzione del nuovo ponte invece, le due Province hanno chiesto al Ministro per le infrastrutture Graziano Del Rio l’istituzione di un Tavolo nazionale con la partecipazione di Lombardia ed Emilia Romagna e dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo) per la definizione del percorso di realizzazione del nuovo passaggio sul Po.

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