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Ponte Verdi: la Regione non ha i soldi per i lavori di manutenzione

La struttura potrebbe rimanere chiusa diversi mesi: la Regione Emilia Romagna non ha ancora i soldi disponibili; la Lega: “Realizzare un ponte di barche

ROCCABIANCA – Cattive notizie per il Ponte Verdi. Da ormai una settimana la Provincia di Cremona, con il sostegno della Regione Lombardia, ha iniziato i lavori di manutenzione della parte superiore del Ponte Verdi che collega la Bassa parmense alla Bassa cremonese. L’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini nel rispondere all’interrogazione del Consigliere leghista Fabio Rainieri ha spiegato le difficoltà del momento. La Regione Emilia Romagna non ha trovato la parte di soldi che occorrono per i lavori: il milione di euro promesso è ancora bloccato e non si sa quando sarà disponibile. Alla luce di questo i lavori potrebbero proseguire diversi mesi, aumentando i disagi dei lavoratori

La Regione Emilia-Romagna non sta facendo quanto sarebbe in suo dovere per il Ponte sul Po ed è la principale responsabile di tutti i disagi conseguenti“, è il commento del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Fabio Rainieri. “Se deve ancora essere definito il provvedimento con il finanziamento specifico chiesto dalla Regione Emilia-Romagna chissà quanto tempo ancora bisognerà aspettare per vedere iniziare i lavori di competenza della Provincia di Parma – ha quindi proseguito Rainieri. A questo si aggiunge che quel finanziamento di solo 1 milione è inferiore di 800.000 euro, non solo rispetto a quello lombardo ma anche a quello previsto dagli accordi intervenuti tra le due Province competenti sui lavori nel 2015“.


Necessario trovare una soluzione in tempi brevi

Una differenza, quella economica, che sembra sia stata sottolineata anche dal sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi, ex delegato provinciale alla viabilità, che non avrebbe nascosto il suo disappunto. Secondo Rainieri un’altra priorità su cui la Giunta Regionale non sta facendo il suo lavoro è cercare una soluzione alternativa. L’attuale chiusura del Ponte sta, infatti, creando disagi  ai pendolari e danni economici ad entrambe le Regioni. Danni che, se la chiusura dovesse essere prolungata, potrebbero peggiorare. 

Penso – conclude Rainieri – solo all’agricoltura ed in particolare alla produzione del pomodoro da industria che vede coltivazioni e stabilimenti di trasformazione tra i più importanti a livello nazionale su entrambe le sponde toccate dal Ponte. Bisognerebbe valutare la realizzazione del provvisorio ponte di barche come si fece a Piacenza dopo l’alluvione“.

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