Pressing alto e spirito battagliero: il Parma di D’Aversa è a buon punto
È mancato solo il gol nel match contro la Juventus: è una sconfitta immeritata che non fa poi così male
Una sconfitta che fa riflettere e non fa troppo male anche se giocare contro la Juventus ha sempre un sapore diverso. Lo si è visto dalla Curva Nord e dalle tribune gremite di bandierine gialloblù. Gran parte dello stadio sabato sera ha cercato di spingere i ragazzi di D’Aversa già dal riscaldamento pre gara. Il Parma ha perso, regalando il pallino del gioco ai bianconeri per tutto il primo tempo, cercando di ripartire sfruttando i numerosi errori juventini in mezzo al campo. Errori che, soprattutto nel secondo tempo, potevano essere sfruttati in maniera diversa, con maggior velocità e convinzione.
È mancato l’ultimo passaggio e quel pizzico di cattiveria sotto porta. Le occasioni non sono mancate (vedi la girata di Inglese e la punizione insidiosa di Hernani). Forse troppo poco per arrivare con convinzione all’1-1 ma si deve comunque considerare il livello tecnico degli avversari già a partire dalla linea difensiva.

Si sono viste comunque diverse novità nel nuovo Parma di D’Aversa. Oltre allo spirito battagliero che ha contraddistinto la formazione crociata nella scorsa stagione, il tridente gialloblù ha provato a pressare alti gli avversari. Inoltre si sono visti meno lanci verso Inglese e più fraseggio a partire dalla retrovia ducale. Esperimento superato contro una corazzata come la Juventus. Gli avversari sono ancora un cantiere aperto ma hanno nell’organico un Ronaldo già in forma.
I crociati possono ripartire con ottimismo pensando a Udine. Buona la prima anche se il risultato non è positivo. Una prestazione così, a inizio campionato, fa ben sperare per le prossime gare.

