“Ti cuociamo preti e vescovi“: il November Porc invade Polesine
Continuano le tappe del November Porc. A Polesine cottura del prete da 500 kg. Censi: “Grazie a tutti i presenti”
Seconda tappa per il November Porc: a Polesine la cottura del prete da 500 kg; il sindaco Censi: “Grazie a tutte le associazioni del territorio”
di Jessica Setti
POLESINE PARMENSE | Si è appena concluso il week end marchiato November Porc a Polesine Parmense. Tre giorni sulla riva del Po caratterizzate da grandi soddisfazioni, ma soprattutto grandi “mangiate”.
La festa, iniziata venerdì alle 21.00, ha esordito con una serata disco in collaborazione con Bunker e diversi Dj. Sabato l’evento è entrato nel vivo dalle 9.00 del mattino, con l’apertura ufficiale del mercato dei prodotti tipici. Mentre domenica, sulla riva del fiume, i maestri norcini del territorio hanno distribuito a tutti il grande prete da 500 chili, simbolo della tappa locale della manifestazione.
Gli stand, posizionati sulla riva del fiume, offrivano diverse proposte culinarie, da quelle tipicamente parmigiane fino ad arrivare ai prodotti siciliani: dagli anolini da passeggio alle tigelle con il salume, passando per i panigacci della Lunigiana e il caciocavallo alla piastra, per arrivare agli arrosticini di pecora e alla torta fritta. Un percorso con proposte culinarie tra le più variegate, ma in cui non sono mancati i prodotti protagonisti della manifestazione: culatelli, mariole, salami, cicciolata, cotechini, prosciutti, spalla cotta e tantissimi ciccioli.
Tutti in attesa per il prete da 500 kg
Il pomeriggio della seconda tappa del November Porc è iniziato alle ore 15.00 con l’intervento dei Five Brass, il quintetto musicale che ha animato la passeggiata tra gli stand di turisti e cittadini. La band ha poi accompagnato sulla riva del Po, un trattore molto atteso dal pubblico: un mezzo di trasporto obbligatorio per portare il pretone da 500 kg nella pentola di cottura. Ad inaugurare l’immersione presente anche il sindaco Andrea Censi che ha colto l’occasione per ringraziare i partecipanti: “Un applauso alle associazioni di Polesine Zibello che hanno reso possibile tutto questo e un grazie molto speciale ai volontari: senza di loro tutto questo non sarebbe possibile“.
Il maxi prete, immerso alle 16.00 di sabato, è rimasto in cottura per 23 ore nella gigantesca pentola alimentata dal fuoco a legna. I preti e i vescovi sono due insaccati che si ricavano dallo stinco anteriore del maiale. Nel prete lo stinco viene cucito nella cotica, fissato con dei legnetti per permettere la fase di asciugatura. Una volta disossato, il prete si trasforma in vescovo. In seguito viene rifilato, salato e riempito con l’impasto del cotechino.
Anche l’Antica Corte Pallavicina festeggia il November Porc
Il November Porc di Polesine non poteva non essere festeggiato anche dall’Antica Corte Pallavicina. Al’interno del cortile, ad allietare il pomeriggio, musica jazz e diversi assaggi a base di salumi con focaccia, stinco con patate e polenta accompagnati da buon vino. Anche il centro del paese si è vestito a festa per l’occasione, allestendo lungo le vie il mercato tradizionale di hobbistica ed oggettistica.
Il sabato si è poi concluso con la Festa Giovane, con le pietanze tipiche della Bassa ed i panini del Mc Porc che hanno accompagnato la diretta live di Radio Bruno e la performance dal vivo dei Centomani. La domenica mattina hanno riaperto gli stand gastronomici e, nel pomeriggio, seguendo un antico rituale, è stato tolto il pretone dal fuoco, che è stato servito a tutti i presenti.
Le tappe del November Porc continuano
Il prossimo fine settimana, dal 17 al 19 novembre, vedrà protagonista il paese di Zibello, capitale del Culatello. Spetterà a Roccabianca chiudere in bellezza la manifestazione nel week end tra il 24 e il 26 novembre. Tutti i fine settimana sarà possibile dilettarsi con Il Tiro al Salame, il gioco ufficiale della manifestazione, proposto dai ragazzi del Circolo Culturi ed Estimatori del Suino che devolveranno l’incasso in beneficenza.


