Scelta da 500 esperti di botanica, la Primula Appenninica è il fiore simbolo della Regione Emilia Romagna: cresce tra i 1500 e i 2000 metri di altitudine nel Parco dell’Appennino
EMILIA ROMAGNA | La Società Botanica Italiana ha decretato le specie simbolo floreale di ogni regione italiana: a dare i voti sono stati 500 appassionati ed esperti botanici provenienti da tutta la penisola, coordinati da Lorenzo Peruzzi, professore di Botanica all’Università di Pisa. Per l’Emilia Romagna è stata scelta la primula appenninica, facilmente riconoscibile nel Parco dell’Appennino Tosco Emiliano.
“L’idea alla base del progetto è quella di sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema della biodiversità vegetale. Sono state elette venti piante che, per valenza storico-scientifica, peculiarità biogeografiche e bellezza, possono a pieno titolo rappresentare altrettante regioni“, spiega Peruzzi. La primula appenninica, scelta per l’Emilia Romagna, è nota anche come “orecchia d’orso” ed è la sola primula a fiore rosa che vive sulle rupi del tratto appenninico compreso tra il Monte Orsaro e il Monte Vecchio tra i 1500 e i 2000 metri.
“Un rarissimo ed endemico fiore delle aree sommitali del Parco dei Cento Laghi che fiorisce dopo lo scioglimento delle nevi, nelle pareti di arenaria esposte a nord“, la definizione dei Parchi del Ducato. Si tratta di una pianta perenne, alta al massimo 8 centimetri con un fusto legnoso; le foglie coriacee di colore verde, sono disposte in una rosetta basale; sono ovali a margine dentellato nella parte apicale e ricoperte di peli. Per la sua rarità è tutelata dalla Convenzione di Berna, è “specie prioritaria” nella direttiva CEE “Habitat”, inclusa come “vulnerabile” nel Libro rosso delle piante d’Italia
FOTO CREDITS: Sentieri Alto Appennino Toscano
