Nidi di processionaria tra Langhirano e Calestano: la pineta di Cozzano è invasa
Numerosissimi nidi di processionaria si notano dalla strada Provinciale che conduce dalla Val Parma a Calestano;…
Numerosissimi nidi di processionaria si notano dalla strada Provinciale che conduce dalla Val Parma a Calestano; interventi del Comune non risolutivi
COZZANO | Avvistati sulla strada Provinciale che da Langhirano porta nel territorio comunale di Calestano diversi nidi di processionaria sugli alberi della pineta di Cozzano. La presenza del lepidottero è già nota al Comune, che dovrebbe aver iniziato i lavori di prevenzione a partire da gennaio. In località Villaggio Pineta, infatti, i trattamenti contro la proliferazione dell’animale sono stati effettuati, ma evidentemente non sono stati sufficienti per scongiurarne la presenza.
Nonostante la situazione fosse nota al Comune, quindi, pare che gli interventi previsti non siano stati risolutivi. Questo bruco – che si sposta in branchi e in fila indiana – è particolarmente pericoloso per animali, uomini e piante. Ad essere pericoloso è l’animale al suo stato larvale, mentre quando raggiunge l’età adulta si trasforma in farfalla e diventa innocuo. A determinare il pericolo sono i suoi peli molto urticanti e velenosi, che vengono “lanciati” quando l’animale si sente in pericolo.
La processionaria è un insetto estremamente pericolo sia per la saluta umana sia per quella di altri animali, come i cani, che potrebbero incappare incidentalmente nella processionaria; tuttavia i danni che può provocare sono anche di tipo ambientale, ad esempio gigantesche deforestazioni. La presenza dell’animale all’interno di un bosco – solitamente pini o querce – è in grado di determinarne la completa defogliazione.
Riconoscere un nido di processionarie è piuttosto semplice. Solitamente iniziano la loro attività a marzo e nidificano creano un grande bozzolo di ragnatele intorno a tronchi o rami. Ogni bozzolo può contenere circa 300 uova. Una volta schiuse gli animali iniziano a cibarsi delle foglie della pianta, per poi cadere a terra dopo qualche mese andandosi a nascondere all’interno del terreno. Qui attenderanno di raggiungere l’età adulta e attuare la metamorfosi: da crisalide muteranno in farfalle intorno a luglio.

Particolare attenzione agli animali domestici
Tutti i possessori di animali – in particolar modo i cani, vista l’abitudine ad annusare e mordere tutto ciò che li circonda – devono prestare particolare attenzione. Nel malaugurato caso in cui il proprio “amico domestico” dovesse “assaggiare” uno di questi insetti è necessario portarlo immediatamente dal medico veterinario. Gli effetti si manifestano immediatamente: abbondante salivazione; vomito; necrosi della lingua e delle gengive, conseguente perdita di porzioni dell’organo intossicato; debolezza e febbre. In alcuni casi può provare anche il decesso dell’animale.
Efficaci contromisure in caso di contatto con l’insetto
Il contatto è pericoloso sia per gli animali che per l’uomo. Gli effetti sulla pelle umana variano dalle semplici eruzioni cutanee a gravi reazioni allergiche; ma molto varia dalla zona di contatto. Qualora si entri in contatto con l’insetto è necessario lavare bene l’area del corpo interessata con acqua e sapone. Anche i vestiti dovranno essere immediatamente messi in lavatrice alla temperatura più alta possibile. In caso di necessità o sintomatologie particolarmente aggressive è necessario consultare il medico o recarsi in ospedale.
Per quanto riguarda l’eventuale contatto della processionaria con animali domestici è possibile effettuare lavaggi con acqua e bicarbonato (prestando attenzione ad usare guanti in lattice). È consigliabile effettuare l’operazione con l’ausilio di una siringa senza ago. Il cane potrebbe essere spaventato e/o dolorante e le cure potrebbero irritarlo facendolo diventare aggressivo. A questo è necessario far seguire immediatamente una visita veterinaria per scongiurare la presenza di eventuali pericoli.
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