Il Pronto Soccorso parmigiano riceverà un milione dalla Regione: nuovi spazi, più assunzioni, ma anche una nuova classificazione dei codici

Spazi più moderni e confortevoli, personale specializzato e riduzione dei tempi d’attesa: è questo il piano della Regione Emilia Romagna per i Pronto Soccorso, che prevede un investimento di 7 milioni di euro. Al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma arriverà un milione di euro. Previste nuove assunzioni e nuovi codici per il triage con tre livelli d’intensità. E ancora una maggior efficienza nelle consulenze, negli esami e nell’invio diretto agli specialisti, oltre che nella gestione dei posti letto; previsti anche interventi strutturali per ridisegnare gli ambienti sia nelle costruzioni ex novo che nelle riqualificazioni, per aumentare il comfort dei pazienti e la funzionalità degli spazi di lavoro.

Dopo il lavoro fatto per l’abbattimento delle liste d’attesa per visite ed esami e per i ricoveri programmati, la Giunta regionale punta ora l’attenzione sui Pronto soccorso, in particolare sul governo dei tempi di permanenza. La permanenza nei Pronto soccorso dovrà rispettare dunque standard precisi: al massimo sei ore, con massimo un’ora in più per i casi di maggiore complessità, in cui ad esempio siano necessarie numerose prestazioni e consulenze o un’osservazione temporanea. Il tempo di permanenza è considerato, a livello internazionale, una misura utile per valutare, e quindi migliorare, le performance dell’intero processo di emergenza. In Emilia-Romagna circa l’85% già si conclude in media in meno di 6 ore, l’obiettivo è quello di garantirlo per tutti.

Più personale qualificato e nuovi codici per il triage

Per la Regione è necessario, inoltre, continuare ad investire sul potenziamento e sulla qualificazione del personale, sia in termini quantitativi che di acquisizione di competenze nel settore dell’emergenza/urgenza. Sarà portato avanti e ulteriormente rafforzato il piano regionale di rafforzamento del personale: medici, infermieri, tecnici e operatori, che ha già reso possibili, dal 2016 a oggi, oltre 10.300 assunzioni, tutte a tempo indeterminato, nel servizio sanitario dell’Emilia-Romagna, con percentuali di turn over fino al 150%.

In questa prospettiva cambierà anche la funzione di triage, cioè la valutazione della condizione clinica dei pazienti e del loro rischio. Ciò avverrà attraverso l’attribuzione di una scala di codici colore volta a definire la priorità di trattamento, che passa da 4 a 5 codici (si aggiunge il blu) per differenziare meglio i pazienti, in particolare quelli a complessità intermedia, e avviarli al percorso più appropriato. Nella cosiddetta “complessità alta” confluiranno i pazienti con codice rosso, in quella “intermedia” i codici giallo e verde e in quella “bassa” i pazienti con codice blu e bianco.

Dovranno, inoltre, diventare più efficienti i processi a supporto del Pronto soccorso, come le consulenze, le indagini di laboratorio e quelle radiologiche. Saranno potenziati anche i cosiddetti “fast-track”, ovvero gli invii diretti agli specialisti. Un ruolo fondamentale per i pazienti che richiedono un’osservazione prolungata, o il ricovero, sarà rivestito dalle funzioni di Osservazione breve intensiva e di gestione dei posti letto.

© riproduzione riservata