Attenzione a sostenibilità e materie prime, prolungamento della stagionatura e tracciabilità i punti di forza del nuovo disciplinare

Migliorare la qualità, tutelare e rendere unico il prodotto: sono questi gli obiettivi che i produttori e la filiera produttiva del Prosciutto di Parma si sono posti prima di modificare il rigido disciplinare che ruota attorno alla nostra Dop. Nelle nuove norme approvate dal Consorzio c’è una rinnovata attenzione alla materia prima, partendo dall’alimentazione e dalla genetica; un aumento dei mesi di stagionatura minima, portati a 14 e una nuova attenzione a metodi e tecnologie che guardano alla sostenibilità della produzione. Rimangono confermate, all’interno del disciplinare, le regole per la tracciabilità, in un ottica di trasparenza e prevenzione delle frodi.

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