punti vendita - centri commerciali

Ieri, martedì 11 maggio, alle 11.00 i punti vendita dei centri commerciali d’Italia hanno manifestato contro le chiusure nel fine settimana. L’iniziativa, promossa dalle associazioni del commercio, tra cui Confcommercio ha visto oltre 30.000 negozi e supermercati abbassare simbolicamente le saracinesche per alcuni minuti. Hanno aderito alla manifestazione anche i centri commerciali di Parma.  “Vogliamo ribadire con forza quanto le attività nei centri commerciali siano state penalizzate dalle chiusure nei week-end – ha affermato Gianni Castaldini, presidente del centro commerciale Euro Torri – questa disparità di trattamento non può proseguire oltre”.

Le strutture commerciali risentono delle misure restrittive che da oltre sei mesi predispongono la chiusura nei giorni festivi e prefestivi, in quanto proprio in quei giorni si concentrano normalmente il 50% delle vendite settimanali. Per questo i commercianti insistono sulla disparità e iniquità delle misure che “hanno alimentato una concorrenza iniqua a danno delle piccole attività e in favore di quelle più grandi, che possono rimanere aperte, spesso anche con lunghe code fuori dalla porta – come ha dichiarato Laura Chiari, commerciante, aggiungendo che – non comprendiamo perché, al contrario, un negozio che impone ingressi contingentati ed è sicuro sotto ogni punto di vista debba rimanere chiuso.

Un dubbio condiviso da altri commercianti come Andrea Cesari che sottolinea “La situazione non porta alcun beneficio in termini di sicurezza, in quanto, continuando a chiudere alcune attività, le persone si concentrano in altri luoghi, nei quali diventa difficile rispettare le normative”. L’amministratore del centro commerciale Conad Campus, Gianni Visentin, ha sottolineato: “come risultato, anche in questo centro commerciale abbiamo già due attività che hanno dovuto chiudere in seguito alla crisi derivata dall’emergenza sanitaria”. Anche il direttore di Conad Campus, Stefano Munari, ha ribadito le difficoltà della situazione, dichiarando che “siamo qui per dare il nostro contributo e far sentire la nostra voce: è una protesta simbolica tiriamo giù le saracinesche per non chiudere mai più”.

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