Provincia, solo Lucchi dice no al Bilancio: “I cittadini sono derubati? Io voto contro”
di Luca Galvani Il solito idealista? Il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, è l’unico voto contrario…

di Luca Galvani
Il solito idealista? Il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, è l’unico voto contrario al Bilancio della Provincia di Parma votato ieri. Il sindaco: “I cittadini sono derubati e io voto contro; prima o poi mi mettono in galera“
Ecco cosa ci racconta Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, riguardo a quanto deciso in sede provinciale ieri rispetto al Bilancio di previsione all’ordine del giorno.
“Il bilancio 2016, leggendo l’ottima relazione tecnica, rappresenta nella realtà la follia istituzionale pura che è stata portata avanti con la pseudo-abolizione delle Province – spiega Lucchi – Il forzato risparmio sugli amministratori è negativo perché porta alla percezione di un impegno residuale di consiglieri e assessori non sufficiente per lavorare al meglio e definire le future strategie politiche“.
La comunicazione delle strategie programmatiche ai territori e ai cittadini, prosegue il sindaco, “è pressoché inesistente e, in poco tempo, da punto di riferimento territoriale e istituzionale, ci siamo trovati di fronte ad un fantasma istituzionale che vive solo per mantenere quel che resta di se stesso. Lo stesso personale rimasto in 220 unità dà l’idea di avere perso ogni motivazione e di lavorare, seppur dignitosamente, per una forzata sopravvivenza e con un incertezza frustrante sul lavoro. Per questo a loro va tutta la mia comprensione e solidarietà“.
In generale, commenta Lucchi, “se si pensa che le Province sono costrette addirittura a restituire soldi allo Stato, sempre attraverso i soldi dei cittadini (RC auto Trascrizione autoveicoli, ecc.) e che la Provincia di Parma ha previsto una restituzione di 16 milioni e 837 mila (38% della spesa corrente), si può facilmente comprendere la stortura del sistema. Un sistema soprattutto politico che tutti i giorni ci racconta di avere diminuito le tasse e poi si alimenta con i fondi degli enti locali, sempre provenienti dalle tasse. Eclatante l’aumento introdotto dalla provincia per la RC auto che dal 2013 è al 16% come consentito ovviamente dallo Stato“, conclude.




