Un incontro ricco di contenuti utile al alla comprensione dei cicli di vita che compongono la nostra esistenza

psicologia

Nel ciclo di vita di una persona o di una famiglia sono le sfide che si possono incontrare sul proprio cammino. Alcune sono quotidiane e ordinarie, altre invece straordinarie o critiche. La consulenza e la terapia psicologica permettono alle persone di intraprendere un percorso di conoscenza e  comprensione di sé, delle proprie emozioni, pensieri e relazioni

“Le stagioni della vita”, incontro organizzato dal Servizio di Psicologia di Borgo Val di Taro, ha trattato tanti temi: dallo sviluppo individuale, di coppia e famigliare, alla prima età evolutiva e l’età adulta.

In sala Imbriani a Borgotaro, sono intervenute Elena Copelli, psicologa con esperienza nell’ambito educativo, della famiglia dell’infanzia e dell’adolescenza, Emanuela Alfieri, psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale con esperienza in ambito individuale, di coppia e familiare, Valeria dall’Asta, psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale con esperienza in ambito individuale, di coppia e familiare, e Sandra Rossi, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale con esperienza nel campo della salute mentale, disabilità e cure primarie. Ospite della giornata di confronto, Chiara Bocci, medico chirurgo.

Il filo rosso degli interventi delle professioniste è stata la resilienza, ovvero la capacità che ognuno di noi naturalmente possiede di adattarsi agli episodi e ai cambiamenti della propria vita. Un’attitudine, secondo le esperte, indispensabile per affrontare in modo efficace le sfide che quotidianamente ci si pongono di fronte a noi: da qui la necessità di impostare anche un lavoro terapeutico in grado di valorizzare questo aspetto, accompagnando il paziente alla riscoperta delle proprie potenzialità.

Non esiste il modo, ma tanti percorsi per affrontare i problemi e vedere nei propri blocchi una possibilità di miglioramento

Elena Copelli ha spiegato come la tenacia sia una caratteristica indispensabile e da riscoprire per vincere le prove e le sfide che la natura ci mette davanti. In questo senso, ha mostrato la psicoterapeuta, “chi come noi segue le persone nel proprio percorso di crescita personale deve configurarsi come un educatore”. Un educatore, Maria Montessori l’esempio riportato agli uditori, che deve quindi fungere da compagno di percorso più che risolutore di uno specifico problema.

Sul fronte relazionale, Emanuela Alfieri, ha ricordato come il primo centro di relazione rimanga la famiglia, accennando alle dinamiche che è possibile osservare all’interno di ognuno di noi nel gestire in ambito famigliare il passare del tempo e l’alternarsi di specifici cicli di vita.“Ci troviamo in un momento storico in cui la civiltà separa più che unire, favorendo un ‘messaggio della disgregazione”., ha spiegato Alfieri. Unione e condivisione rimangono per la terapeuta bisogni vitali e indispensabile ad una visione di “famiglia resiliente come modello capace di mettere a nudo le propria caratteristiche per funzionare al meglio, anche quando risulta difficile essere disposti a raccontarsi e ascoltare il racconto degli altri  membri all’interno del proprio nucleo famigliare”.

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Una trasformazione che non cessa mai la sua attività, spiegano le psicologhe, e che ci riguarda come individui e come gruppi e che non deve spaventare. “Il cambiamento di uno specifico membro della famigli è possibile che si scontri con la transizione più lenta o differita di un altro membro. Da qui il conflitto che può nascere e la difficoltà di affrontarlo”, ha aggiunto Alfieri. Di tale fenomeno sono esempio i lutti, la perdita del lavoro e altri episodi piuttosto ordinari della nostra esistenza. Gli eventi critici sono quelli che ci mettono in difficoltà come individui e gruppi e dobbiamo quindi essere disposti a metterci veramente in gioco per affrontarli, siano essi normativi e fisiologici o repentini e inaspettati”, ha concluso la terapeuta.

I cicli della vita che vanno dall’infanzia alla vecchiaia si traducono sempre in relazione. Su questo, infatti, Valeria Dall’Asta, ha ricordato cosa si intende per relazioni e quali siano gli aspetti più importanti che la governano. “La relazione è ciò che ci lega in ogni contesto, sia consapevolmente che inconsapevolmente. Ognuno di noi è frutto della propria storia e dei modelli che riceve in famiglia e nei rapporti che intrattiene fin da piccolo. Relazioni e legami ogni giorno, per questo, ci impongono di riflettere su come essere gestiti”. Secondo Dall’Asta, all’interno di diversi cicli di vita, ci troviamo ad assolvere diversi compiti relazionali, passiamo ad esempio da figli a genitori. È in quel momento che siamo chiamati a un confronto con noi stessi e chi ci circonda per imparare gestire al meglio questi nuovi ruoli relazionali. “Ogni persona che incontriamo – ha concluso la terapeuta – porta un pezzetto di sé nella relazione, sia in positivo nel momento dell’incontro che in negativo nel momento dell’addio. Questo deve portarci a capire – ad esempio su un tema come la genitorialità – quanto sia importante gestire la relazione di coppia nei confronti dei figli una volta che i genitori decidono di separasi.

I cicli di vita, infine, prevedono anche di saper gestire i problemi e i timori della vecchiaia. Sandra Rossi in questo senso ha parlato non solo di vecchiaia bensì di invecchiamento. “Ci sono tappe di sviluppo da cui non possiamo prescindere: l’invecchiamento nella nostra visione può essere considerato in tutte le fasi della nostra vita come un’arma utilissima allo sviluppo della resilienza”, ha spiegato Rossi. Invecchiare, infatti, può essere visto come un modo di approcciarsi alla graduale evoluzione all’interno di eventi normativi o non normativi. “Il giovane cammina più veloce dell’anziano ma l’anziano conosce la strada”, ha ricordato la terapeuta citando un proverbio Masai.

Chiara Bocci, infine, ha ricondotto all’attenzione del pubblico i propri studi riportando l’interessante visione olistica, nell’unione di mente e corpo, che è indispensabile tenere in considerazione quando ci si approccia alla cura delle malattie oncologiche. Omeopatia e floriterapia si mostrano come alleati vincenti all’interno della prevenzione, gestione e cura della malattia.

Il Servizio di Psicologia di Borgo Val di Taro festeggia un’anno di attività sul nostro territorio. Un’equipe di psicologhe e psicoterapeute che si occupa di supporto e consulenza rivolti all’individuo, alla coppia e alla famiglia secondo un approccio integrato e in rete con i servizi del territorio.

Le aree di intervento sono: individuale, coppia e famiglia, spazio genitori, infanzia e adolescenza, salute donna, anziano e caragiver, seminari di prevenzione progetti di promozione della salute rivolti alla cittadinanza.


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