Punto nascite di Borgotaro: pronto il progetto di riqualificazione

Distretto socio sanitario del 24 aprile: votato all’unanimità il progetto di riqualificazione del punto nascite di Borgo Val di Taro

Distretto socio sanitario del 24 aprile: votato all’unanimità il progetto di riqualificazione del punto nascite di Borgo Val di Taro

BORGOTARO – Resta accesa la speranza. I sindaci del distretto hanno votato, all’unanimità, il progetto di riqualificazione del punto nascite di Borgo Val di Taro da presentare al Ministro alla Sanità Beatrice LorenzinE’ stato fatto un buon lavoro – spiega Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto – da tutti i sindaci del Distretto soprattutto incontrando, il 6 aprile a Bologna, Sergio Venturi, assessore regionale alla sanità. È mia convinzione che se non fossimo andati, avremmo già perso il punto nascite“. Adesso sta all’assessore Venturi e al Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, porre il problema sul tavolo del Ministro alla Sanità. È pronto, infatti, il documento che certifica il progetto di riqualificazione del punto nascite di Borgo Val di Taro. “Un documento – continua Lucchi – con un aspetto tecnico che ritengo fondamentale: la collaborazione dei tre ospedali della provincia di Parma per garantire, per davvero, il massimo della sicurezza“.

 “Il privato guadagnerà molto di più se non dovrà mantenere strutture ‘in perdita’ come quelle di Borgotaro”: Lucchi indice una riunione per contrastare la privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale

Una Costituzione che non pone più al centro la persona, ma il mercato senza regole e la concorrenza. Questo, secondo Lucchi, il male della politica messa in atto dal Governo. Un privato che avanza, anche a costo di sacrificare un Servizio, come quello Sanitario, che dovrebbe restare fuori da queste dinamiche, per garantire il massimo della riuscita ai cittadini. “Il privato – commenta Lucchi – guadagnerà molto di più se non dovrà mantenere strutture in ‘perdita’ come quelle di Borgotaro e tante altre. Se non dovrà far fare i vaccini, ad esempio, in ogni Comune, ma si dovrà limitare a far ‘correre’ a Parma tutti i bambini della Provincia. Guadagnerà di più e prometterà riconoscenza a questi suoi servi privi di morale e dignità“.


Una scusa, secondo il Sindaco di Berceto, quella della sicurezza: “Una delle scuse più subdole che fanno paura anche ai cittadini è quella della sicurezza. I parti sono sicuri se sono almeno 500 all’anno? I vaccini sono sicuri se sono almeno 500 in ogni struttura abilitata?“. Queste le questioni alla base della richiesta, da parte di Lucchi, di una riunione per contrastare la privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale. Un incontro dove il Sindaco di Berceto stabilirà anche alcuni punti vitali per la questione di Borgotaro. “Metteremo in atto tutte le azioni – spiega Lucchi – per far partorire le donne del distretto (mediamente 300 nascite e non 140, come avviene ora per una tendenziosa e deleteria disinformazione) nell’ospedale di Borgotaro in piena sicurezza. Programmeremo, con esperti non solo della struttura, il rilancio dell’Ospedale di Borgotaro e spendere, al meglio, gli oltre 3.000.000 stanziati da Sergio Venturi“.

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Buone notizie per il Punto Nascite di Borgotaro