Qualcuno avvisi Pizzarotti: gli aerei sono il mezzo più inquinante del Pianeta | EDITORIALE

Da diverso tempo l’Amministrazione Pizzarotti bis si fa vanto di voler trasformare Parma in una città votata all’ecosostenibilità. L’ultima occasione per ribadirlo, in ordine di tempo, si è palesata ieri. Commentando su Facebook la notizia dell’arrivo in Emilia Romagna del colosso cinese Faw – il più grande produttore di automobili della Cina -, che realizzerà auto elettriche insieme alla statunitense Silk Ev, il Sindaco di Parma ha spiegato la propria visione di città ecosostenibile. Lo ha fatto innanzitutto ricordando un fatto, il mancato approdo dell’Alta Velocità nella città Ducale a discapito di Reggio Emilia.

Ricordo che 30 anni fa la politica parmigiana, da destra a sinistra tutta, si disinteressò totalmente dell’Alta Velocità; fu incapace di pensare al suo futuro. Per troppo tempo la politica ha lavorato pensando solo al breve termine fallendo l’appuntamento con il domani“, ha spiegato Federico Pizzarotti. Errore, peraltro, che il nostro primo cittadino giura di non voler ripetere, arrivando puntuale a quell’appuntamento con il “domani” mancato dalla “vecchia” politica: “Per questo, oggi, puntiamo sullo sviluppo del nostro aeroporto, che ci consentirà tra qualche anno di essere centrali e di attrarre investimenti in ambito nazionale e internazionale“.

Fin qui, tutto lecito. Credere in un’infrastruttura come l’aereoporto è una sua chiara visione politica. Se non fosse, però, che il vicepresidente dell’Anci, poi, aggiunge: “Parma continuerà a essere una delle prime città in Italia dallo spirito ecosostenibile, al tempo stesso vuole correre e non rimanere immobile“. Una delle prime città in Italia dallo spirito ecosostenibile. In che senso? Ma non aveva appena detto che voleva puntare sullo sviluppo dell’aeroporto? Come fa una città che investe su un aeroporto cargo, ad essere contemporaneamente ecosostenibile? Quando si pensa all’ecosostenibilità, di solito, si hanno in mente energie rinnovabili, verde pubblico, mobilità lenta e abbattimento degli inquinanti nell’aria. Cioè, secondo Pizzarotti una città con un aereoporto a pochi passi dal centro storico può essere considerata ecosostenibile. Quindi gli aerei hanno smesso di inquinare e nessuno ci ha avvertiti? Facciamoci aiutare dai dati. Chiediamo soccorso alla scienza.

Gli aerei sono il mezzo più inquinante del Pianeta

Quanto inquina un aereo? I dati diffusi dall’Air Transport Action Group – associazione per lo sviluppo di un’aviazione sostenibile l’intero settore sarebbe responsabile di circa il 2% delle emissioni di CO2 prodotte dall’attività umana globalmente, dato che raggiunge il 3% se si considera la sola Europa. La percentuale sale al 13% se si prendono in considerazione le sole emissioni di CO2 nel comparto dei trasporti (il 74% proviene dai mezzi su strada). Tuttavia, se volare produce 285 grammi di CO2 a passeggero per ogni chilometro percorso, un’auto ne produce 42 a passeggero per chilometro. Secondo le stime della Supporting European Aviation sono oltre 20 le tonnellate di anidride carbonica prodotte in un mese dal traffico aereo in Europa. L’anidride carbonica, poi, non è l’unico inquinante emesso dai motori degli aerei, tra i principali ci sono: ossidi di zolfo, monossido di carbonio, idrocarburi non bruciati e particolato.

Aereporto e città ecosostenibile: un’operazione di greenwashing

Insomma, qualcosa nel discorso del Sindaco non torna. Oppure a noi sfugge qualcosa. Perché anche se ammettissimo, come ci ha tenuto a sottolineare nel suo post, che “nel settore degli aerei ci sarà la corsa allo sviluppo di nuovi mezzi ecosostenibili“, non abbiamo avuto notizia di mezzi così all’avanguardia da portare a zero le emissioni. Sarebbe doveroso ricordare che non viviamo in un’area del Pianeta particolarmente ventilata. Uno dei grossi problemi della Pianura Padana è proprio l’assenza di quella ventilazione naturale che riesce a pulire l’aria dagli inquinanti con regolarità. Tutto ciò che viene immesso nell’aria, di conseguenza rimane sulle nostre teste. Ristagna. E noi lo respiriamo. Soprattutto nei mesi freddi.

Proprio la settimana scorsa sono state consegnate al Presidente del Consiglio comunale, Alessandro Tassi-Carboni, 37.000 firme raccolte da Parma a Dimensione Umana e dal Comitato Aria di Parma grazie alla petizione Salviamo l’aria di Parma dall’inquinamento – Insieme si può fare. Un’iniziativa volta a chiedere azioni concrete da parte dell’Amministrazione proprio per migliorare la qualità della vita in città, partendo anche dalla qualità dell’aria. Però sembra che in città ci sia un problema di ascolto e reale confronto con chi amministra, visti i numerosissimi comitati che si costituiscono per affrontare questioni importanti che non sembrano avere l’attenzione che meritano.

E la comunicazione portata avanti da Pizzarotti sui temi dell’ecosostenibilità o, come in questo caso, sull’Aeroporto Verdi, fa pensare al famoso specchietto per le allodole. Oppure è ancora peggio, sembra a tutti gli effetti un’operazione di greenwashing: cioè un ecologismo di facciata finalizzato a distogliere l’attenzione dagli effetti negativi che potrebbe portare lo sviluppo dello scalo in un territorio come il nostro. Se il Sindaco volesse veramente “essere lungimirante e pensare al futuro dei nostri figli“, allora dovrebbe dire le cose come stanno: cioè che vuole difendere il finanziamento dell’aeroporto per una scelta di convenienza politica. E a quel punto dovrebbe lasciare ad altri la possibilità di realizzare il sogno di una città veramente ecosostenibile. Qualcuno lo avvisi.

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