“Dalla qualità dell’aria dipenda la qualità della vita“: ecco perchè per Paolo Scarpa è fondamentale che Parma riduca l’inquinamento 

Ridurre il consumo di combustili fossili e le emissioni di CO2 sono solo due delle potenziali misure che Parma potrebbe adottare per migliorare la qualità dell’aria. Perché migliorare la qualità dell’aria, vuol dire anche migliorare la qualità della vita. A dirlo è uno dei tre candidati alle Primarie del Centro Sinistra Paolo Scarpa. Dopo che Luigi Alfieri, qualche giorno fa, aveva proposto di innalzare una barriera di alberi contro l’inquinamento proveniente dall’autostrada, oggi anche Scarpa decide di uscire allo scoperto sulla tematica inquinamento. 

Un tema, quello dell’inquinamento, con cui Parma si trova spesso a fare i conti. Proprio domenica 5 febbario, infatti, in città il traffico sarà limitato. Lo scorso lunedì, il dato registrato delle polveri sottili era quasi il triplo del consentito. Proprio per questo motivo Pizzarotti è stato attaccato dal Pd in Consiglio Comunale. Tra le soluzioni emerse, nello stesso Consiglio, c’è quella del trasporto pubblico gratuito. Secondo Arpae, che si occupa di monitorare la situazione si è “passato da episodi di inquinamento circoscritto a superamenti comuni in quasi tutte le stazioni“. 

Le cause della situazione attuale sono essenzialmente due. La prima è lo strato d’aria calda presente in questo periodo sulla Pianura Padana che porta ad un’inversione termica, con la conseguenza dello schiacciamento al suolo dei fattori inquinanti. La seconda dipende dalle reazioni chimiche e fisiche dei composti gassosi in atmosfera. Polveri che si vanno a sommare a quelle già emesse da riscaldamento, traffico e industrie.

“Attuare gli obiettivi del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile”

Nel tentativo di proporre soluzioni valide per il problema Paolo Scarpa vaglia diverse ipotesi. La città pensata dal candidato deve essere in grado di operare al di fuori delle situazioni di emergenza. “Serve – commenta – una stagione di rigenerazione urbana che richiederà tempo e avrà bisogno di una forte regia pubblica“. Oltre alla riduzione del consumo dei combustibili fossili e delle emissioni di CO2 occorre anche adeguare gli edifici energivori a strada di sostenibilità e adottare una mobilità volta a “raggiungere e superare gli obiettivi del Piano Regionale per la qualità dell’aria“. 

Il Comune avrà quindi bisogno di strumenti e risorse, come una nuova legge urbanistica regionale fondi strutturali europei. “In questo modo – conclude Scarpa – avremo gli strumenti per promuovere un processo che creerà occupazione. E renderà la città più bella, sicura e vivibile“. Per ciò che riguarda gli edifici comunali e pubblici dovranno essere attuati gli obiettivi del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Mentre nell’edilizia privata potranno essere attivate una serie integrata di misure. Si parla di esenzioni e sgravi su oneri di costruzione e urbanizzazione, incentivi, semplificazioni delle procedure. Ma anche fondi di garanzia e una costante azione di informazione, formazione e accompagnamento. Con i proprietari, gli amministratori di condominio, i professionisti, le imprese costruttrici.

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Scarpa: “Parma ha bisogno di un welfare innovativo”