I ragazzi del Gadda di Fornovo che hanno ripulito il Monte della Croce sono la faccia bella di un deplorevole episodio di inciviltà
A Fornovo tiene banco il problema dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, una questione che sembra essere stata aggravata dall’avvio della Raccolta Puntuale. Occorre ovviamente non confondere le cause con l’effetto. La raccolta puntuale è cosa buona e produttiva, in grado di incrementare la quota di materiale riciclato e di salvaguardare maggiormente l’ambiente.
Il problema è quindi, neanche a dirlo, nell’inciviltà di chi compie simili abbandoni. Particolarmente apprezzabile e condivisibile lo sfogo del Sindaco Emanuela Grenti:
“Oggi, insieme ai ragazzi del Gadda, abbiamo ripulito l’area del Monte Croce. Il risultato è stato un camioncino pieno di pneumatici, carcasse di vecchi motorini, reti da materasso, sanitari, giochi per bambini, bottiglie di plastica e vetro e sacchi pieni di immondizia molti dei quali pieni di pannolini. Quale futuro questi genitori che hanno abbandonato questi rifiuti riservano ai loro figli? E soprattutto quale educazione? Sono state rinvenute anche targhette per i cani che ci serviranno a risalire ad alcuni dei responsabili. Grazie di cuore ai ragazzi del Gadda, alla Preside e ai loro insegnanti che li hanno accompagnati“.
Sarebbe bello se la comunità non lasciasse soli questi ragazzi. Davanti all’inciviltà imperante di chi si dimostra indifferente al futuro del pianeta e al degrado urbano, sarebbe bello replicare con una rete di cittadini. Aiutare i ragazzi del Gadda e spenderci reciprocamente per individuare i colpevoli, ecco quanto dovremmo fare con consapevolezza e responsabilità.
Il lavoro da fare è infatti ancora molto. Per averne la consapevolezza è sufficiente percorrere Strada Val Sporzana, o visitare Vallezza e Sivizzano. Tante le criticità, un’unica responsabilità: l’inciviltà e la maleducazione che deve essere stroncata anche con sanzioni esemplari. A questi ragazzi va il ringraziamento di tutta la Comunità fornovese, ovvero i molti che sono costretti a subire la stupidità dei pochi.
