RAI, la strada verso il potenziamento del segnale per la montagna
La mozione impegna il Governo ad avviare un monitoraggio su tutto il territorio italiano
La mozione impegna il Governo ad avviare un monitoraggio su tutto il territorio italiano affinché Rai Way potenzi il segnale tv, ampli l’informazione locale e regionale e riattivi trasmissioni quali TgrMontagne e Ambiente Italia.
Obiettivo è risolvere il problema della ricezione del segnale Rai nei territori montani che a seguito dell’introduzione del digitale terrestre hanno difficoltà nell’accesso al servizio televisivo. Problema che va risolto anche alla luce del recente inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica.
Lo chiede in una mozione il deputato Mino Taricco che spiega: “La Rai è concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo (legge n. 112) che stabilisce di garantire la copertura integrale del segnale e del servizio sul territorio nazionale. La società con il compito di gestire gli impianti di diffusione è Rai Way presente capillarmente con 23 sedi e oltre 2.300 siti. Il problema – spiega – nasce nelle aree montane che hanno difficoltà di accesso al servizio televisivo. Secondo il Corecom, Comitato regionale che vigila sulle comunicazioni in Piemonte, in tutto l’arco alpino e appenninico. Migliaia di comuni stanno approvando un Odg per ottenere un tavolo di monitoraggio nazionale, con la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, l’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna e l’AgCom. La mozione impegna dunque il Governo ad avviare un monitoraggio su tutto il territorio italiano affinché Rai Way potenzi il segnale tv, ampli l’informazione locale e regionale e riattivi trasmissioni quali TgrMontagne e Ambiente Italia e chiede inoltre un tavolo interministeriale per mettere a punto strategie per risolvere il problema“.
La mozione è stata firmata anche dai deputati Bergonzi, Borghi, Berlinghieri, Sereni, Braga, Mariani, Lodolini, Grassi, Giulietti, Verini, Amato, Molisani, Senaldi, Rubinato, Maestri, Romanini, D’Ottavio, Miotto, Zanin, Bargero, Richetti, Rossi, Patriarca, Bonomo, Lattuca, Becattini, Beneamati, Ascani, Albanella, Capone, Carrescia, Carnevali, Casellato, Ventricelli.
Comunicato Uncem
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