reggia colorno

Si annuncia la riapertura al pubblico della Reggia di Colorno a partire da sabato 15 maggio con la mostra sulle porcellane dei ducati. Nonostante la Reggia sia attualmente in fase di ristrutturazione, sarà possibile poter assistere ed ammirare al piano nobile l’allestimento della mostra “Le Porcellane dei Duchi di Parma, capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo”, curata da Giovanni Godi e Antonella Balestrazzi. La mostra verrà suddivisa per tematiche e, nei casi in cui sarà possibile, le opere verranno disposte nelle loro locazioni originali rappresentando il rinnovato incontro dei tesori preziosi che appartenevano anticamente al Ducato di Parma e di Piacenza ma che andarono dispersi nel 1859 quando i ducati cessarono di esistere. Difatti, questa mostra è stata possibile grazie a prestiti provenienti dalle importanti istituzioni di tutta Italia delle opere che compongono l’intero allestimento delle porcellane, come il Palazzo della Pilotta di Parma, la Galleria degli uffizi di Firenze, il Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, i Musei Reali di Torino, il Quirinale, la Fondazione Cariparma, l’Archivio di Stato di Parma e da collezionisti privati. L’intera collezione sarà finalmente unita dopo gli oltre 160 anni di disgregazione della stessa.

Tornano nella Reggia le pregiate porcellane, appartenenti al patrimonio ducale, delle manifatture di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte. Rientreranno a corte le porcellane che ricostituiranno una delle più raffinate collezioni del patrimonio europeo in quanto passarono da Casa Savoia a Torino, da Torino a Firenze, da Firenze al Quirinale arredando la “dimora” dei Presidenti della Repubblica. Tutto questo lavoro è stato possibile grazie all’abilità degli esperti come Giovanni Godi nell’individuare le sedi dove i tesori parmensi sono stati collocati nei secoli scorsi. Rappresentativi della ricchezza in cui vivevano Parma e Piacenza durante il corso dell’Ottocento e del gusto fortemente influenzato dai modelli francesi del tardo Settecento in cui l’accentuata decorazione nonché il senso dell’ostentazione trionfavano su tutto il testo.

Fu proprio grazie a Luisa Elisabetta, figlia del Re di Francia Luigi XV moglie di Filippo I di Borbone, che si affermò l’amore per la decorazione della tavola che segnò l’ingresso trionfale della porcellana nel gusto dell’epoca a discapito dei metalli preziosi. Il suo rapporto con l’attiva promotrice della manifattura di Sèvres e Vincennes Madame de Pompadour, aveva rafforzato il gusto di Luisa Elisabetta per quei raffinati oggetti. Furono molte le occasioni colte durante i suoi viaggi a Versailles per l’acquisto di tesori per arricchire la modesta residenza per innalzare il proprio status. Così il piccolo Ducato acquisì il meglio della produzione di tutte le più prestigiose manifatture europee che la Duchessa personalmente cercava e commissionava, cosa risaputa tramite le lettere che sono state ritrovate scritte dalla stessa. Le visite inizieranno a partire da sabato 15 maggio fino al 19 settembre. Sarà possibile prenotarle sul sito della Reggia di Colorno dove sono presenti tutte le informazioni riguardo a prezzi ed orari necessari per poter eseguire una visita al meglio.

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