Riaperto ieri il Parco Romantico della Reggia dopo i lavori di riqualificazione; il Sindaco: “Ora un progetto strategico per il rilancio”

Il Giardino Romantico della Reggia di Colorno è tornato al suo antico splendore ed è stato riaperto ufficialmente ieri pomeriggio, alla presenza del presidente della Provincia Diego Rossi, al delegato provinciale al Patrimonio Alessandro Tassi Carboni, al sindaco di Colorno Christian Stocchi e alla responsabile dell’Ufficio Patrimonio della Provincia Paola Cassinelli. “Restituiamo con soddisfazione alla cittadinanza colornese e a tutti i visitatori della Reggia un parco secolare che è stato oggetto di interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria da parte della Provincia, con una dotazione di risorse importanti“, afferma il presidente Diego Rossi.

La riapertura è certamente motivo di soddisfazione per tutti – aggiunge il Sindaco di Colorno Christian StocchiTuttavia non dobbiamo dimenticare il lungo periodo di chiusura di questa significativa parte del parco, per evitare di ritrovarci in futuro in questa situazione. Condividiamo l’intenzione della Provincia di costruire un nuovo progetto strategico intorno alla Reggia. La piena fruibilità del parco è precondizione di una efficace progettualità sulla Reggia e sul suo giardino. Un tassello fondamentale non solo per Colorno ma anche per tutto il nostro territorio“.   

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I lavori dell’area romantica del Parco della Reggia sono costati 218 mila euro e hanno comportato interventi considerevoli: la maggior parte degli alberi ha richiesto operazioni di potatura e risanamento e circa un centinaio di piante sono state abbattute, con successiva ripiantumazione. 
Il bosco vede la presenza di frassini, tigli e ippocastani, pioppi, platani, olmi, robinie, aceri carpini, ginko biloba, ed altre essenze. Fu Maria Luigia, nella prima metà dell’800, a far trasformare il giardino alla francese in bosco romantico all’inglese, con la collaborazione del presidente della società Botanica di Londra Carlo Barvitius. Tra l’altro, nell’area vennero innestate molte piante rare e fu creato il laghetto con isola dell’amore. I lavori appena conclusi hanno compreso anche la sistemazione del laghetto, con il consolidamento e la piantumazione delle sue sponde e l’introduzione di un’apposita cartellonistica informativa, con bacheche di legno e il ripristino della pavimentazione dei vialetti con la rimozione del residuo di limo rimasto dopo l’alluvione. 

Soddisfazione espressa anche dal gruppo “Amo Colorno” che ha sottolineato l’importanza di programmare una costante manutenzione e cura delle piante secolari e del laghetto. “Non vorremmo che l’area ritornasse ad essere abbandonata e trascurata a tal punto da doverla richiudere per la pericolosità della caduta delle piante. Speriamo vivamente che la provincia di Parma ed il Comune di Colorno, riescano a trovare il giusto accordo per la buona tenuta di tale importante e meravigliosa area verde. Necessità che abbiamo voluto far presente di persona agli amministratori preposti, durante l’inaugurazione di riapertura della zona romantica“, scrive il gruppo in una nota.

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