In Emilia Romagna un distretto di oltre 17mila lavoratori, Bonaccini: “Verrà rimodulata”; Borgonzoni: “Teatrino patetico”

Nella corsa alle elezioni regionali appare l’ostacolo plastic tax. La Regione Emilia Romagna, infatti, è leader nel packaging con tre milioni di fatturato all’anno in un distretto di quasi 300 imprese e oltre 17mila posti occupati. Preoccupato della possibile immissione della nuova tassa sulla plastica è l’attuale Governatore, già candidato per le prossime elezioni, Stefano Bonaccini: “Ho sentito il ministro Gualtieri, sono fiducioso che verrà quanto meno rimodulata“. Durissima la reazione della candidata della Lega, Lucia Borgonzoni, che preannuncia battaglia: “Il Pd prima si inventa nuove tasse, poi dice che ne mitigherà i danni: è un teatrino patetico che non possiamo tollerare“.

Chiare le parole di Bonaccini sulla plastic tax: “La transizione verso il plastic free è indispensabile, per una svolta ecologica, che noi vogliamo assolutamente. Peraltro c’è una direttiva comunitaria che giustamente lo impone. Ma il compito di chi governa è quello di accompagnare e guidare questi passaggi, come stiamo facendo noi in Emilia-Romagna. Non di mettere nuove tasse“. “In Emilia Romagna – aggiunge – si fa il 62% del fatturato degli imballaggi. Guardare a noi vuol dire guardare al Paese“. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha aperto, quindi, ad una rimodulazione e al confronto con gli addetti ai lavori. Proprio quello che aveva chiesto il governatore per “trovare insieme misure che da un lato migliorino l’impatto ambientale e dall’atro non mandino in crisi un intero settore produttivo lasciando a casa migliaia di lavoratori“. Ma sulla difesa del balzello da parte di Luigi di Maio, si insinua la candidata leghista: “Che dice Bonaccini di Di Maio? Fingerà ancora una volta di essere all’opposizione del suo governo? O userà la solita tecnica della sinistra? Creare un problema e fingere di risolverlo?“.

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