Covid, 19 positivi di cui 7 collegati ai rientri dall’estero; un caso a Parma
Foto: Assistenza Pubblica Parma Onlus

Entrata in vigore ieri l’ordinanza del Ministro della Salute che detta i comportamenti da seguire per coloro che arrivano in Italia da Croazia, Grecia, Malta, SpagnaPer chi, prima di arrivare a Parma e Provincia, ha soggiornato o transitato in questi Paesi fino a 14 giorni prima dell’arrivo in Italia c’è l’obbligo di darne comunicazione al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL e di sottoporsi a tampone. La comunicazione deve essere data via mail all’indirizzo quarantena_rientri_covid19@ausl.pr.it con le seguenti informazioni: nome e cognome del cittadino, Paese di provenienza, mezzo di trasporto, indirizzo nel quale si è residenti o domiciliati, un indirizzo e-mail e un numero telefonico al quale essere contattati, condizioni generali di salute, presenza di sintomi correlati all’infezione.

Entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale il cittadino che proviene o ha soggiornato nei 14 giorni antecedenti l’arrivo in Italia in Croazia, Grecia, Malta, Spagna deve sottoporsi a tampone. Sono escluse le persone che hanno fatto l’esame all’arrivo in aeroporto e chi lo ha fatto (con esito negativo) nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia. I tamponi vengono effettuati al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl, in via Vasari n. 13 a Parma, dove è allestita un’apposita tenda con percorso dedicato in modalità drive through, accedendo dunque alla postazione dei tamponi con la propria auto. Oltre alle normali attività di tamponi già programmate, per venire incontro a questa ulteriore richiesta la AUSL ha organizzato ora i test con “accesso libero”: non occorre dunque l’appuntamento: il servizio è aperto lunedì 17 e martedì 18 agosto dalle 14 alle 17.

Chi presenta sintomi da Coronavirus deve rivolgersi al proprio medico di famiglia e stare in isolamento fiduciario. I risultati dei test tampone sono comunicati direttamente dal Dipartimento di Sanità Pubblica agli interessati. Per richiedere il referto del test tampone, se non pervenuto sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, è attivo l’indirizzo e-mail richiestaesiticovid@ausl.pr.it

Le regole per le badanti che rientrano a Parma

Le assistenti famigliari che rientrano al lavoro sul territorio nazionale, provenienti da Romania, Bulgaria o da altri Stati (esclusi quelli dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano) hanno l’obbligo di comunicare l’arrivo in Italia e stare in auto isolamento fiduciario per 14 giorni. La comunicazione deve essere  fatta tramite e-mail al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL quarantena_rientri_covid19@ausl.pr.it oppure tramite registrazione nella piattaforma della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero specificando i motivi del rientro e il Paese dal quale si rientra. 

Il personale del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL contatta l’assistente famigliare e pianifica l’esecuzione del primo  e del secondo  tampone; verifica le modalità di ingresso in Italia, l’idoneità dell’alloggio dell’assistente famigliare ai fini di un adeguato isolamento; monitora periodicamente, per la durata dell’isolamento, lo stato clinico dell’assistente famigliare e la informa dell’esito dei tamponi eseguiti. Qualora le condizioni dell’alloggio non siano valutate idonee dal personale del Dipartimento di Sanità Pubblica e non vi siano soluzioni alternative, l’assistente famigliare è ospitata in strutture alberghiere convenzionate con l’Ausl, con costi a carico delle competenti Istituzioni. 

In caso di esito negativo del primo tampone, continua comunque l’autoisolamento fino all’esecuzione del secondo tampone. In caso di esito negativo del secondo tampone, l’isolamento continua fino al quattordicesimo giorno e comunque fino alla comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica di fine sorveglianza, prima di poter rientrare al lavoro. In caso di esito positivo di uno o entrambi i tamponi continua l’autoisolamento (che non può essere fatto a casa della persona assistita ma in un’altra abitazione) per un periodo di ulteriori 14 giorni dall’ultimo tampone positivo eseguito, fino ad avvenuta negativizzazione testata con due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore.

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