La ripresa del Labirinto della Masone:

Dal 18 maggio scorso è ripresa l’attività al Labirinto della Masone a Fontanellato. Con un nuovo percorso. A tappe. In sicurezza, senza file all’ingresso. E con una novità: tariffe ridotte del 20%. Queste alcune delle novità introdotte per far fronte ad un 2020 particolarmente insidioso. L’anno in cui ci si aspettava un boom di visitatori, dovuto alle visite organiche e all’effetto “Parma Capitale italiana della Cultura” vanificato dalla pandemia di nuovo Coronavirus, si è rivelato tutt’altro che positivo. Tuttavia, senza ricorrere alla cassa integrazione e con grande spirito di adattamento ad una situazione ostile, Franco Maria Ricci e il suo entourage hanno ideato nuove modalità di fruizione e una ricca proposta culturale.

A spiegare come si è fatto fronte a tali difficoltà e a come il Labirinto si stia preparando al 2021 è stato il direttore Edoardo Pepino a Il Giornale dell’Arte. “Abbiamo imparato in questi anni che per avere più visitatori occorrono energie e mostre ed eventi affascinanti; siamo costretti a fare nel 2021 ciò che avevamo organizzato per quest’anno. Rimanendo chiusi abbiamo perso la stagione migliore dell’anno e i relativi introiti; avendo meno risorse da investire, abbiamo amplificato e “tirato a lucido” il nostro percorso permanente, anche grazie allo staff formidabile (una quindicina di giovani appassionati) che lavora con noi, con i quali, senza ricorrere alla cassa integrazione, abbiamo lavorato in questi mesi alla riapertura avvenuta il 18 maggio”, assicura il responsabile.

Discorso che si sposta inevitabilmente anche sulle nuove modalità di fruizione del Labirinto di Fontanellato. “La necessità di contingentare e scaglionare le entrate – prosegue – ci induce a puntare a un miglioramento della fruizione della nostra offerta culturale, peraltro con tariffe ridotte del 20%. Nel passato, nei giorni di maggiore afflusso, registravamo 2mila persone al giorno; ora i biglietti si fanno online, non ci sono più code all’ingresso né assembramenti nelle sale e nel Labirinto. Ogni opera ha un codice Qr per accedere a dettagliate informazioni. Così si vive il Labirinto in tranquillità e senza affollamenti“.

Un suggerimento al pubblico di casa: “Riscoprite collezioni strepitose ed opere poco note di Parma”

Il suggerimento del direttore Pepino al pubblico locale è quello di tornare ad esplorare Parma nella sua costellazione di tesori poco conosciuti. Come il Labirinto, che assume forme mutevoli e sempre diverse fra loro, anche l’arte locale ha sempre qualche tesoro nascosto da scoprire. “Se è vero che il pubblico internazionale ha bisogno dei grandi nomi – afferma – è altrettanto vero che sarebbe utile che il pubblico locale potesse riscoprire collezioni strepitose e opere d’arte poco note di Parma e dei suoi dintorni: i castelli, i piccoli musei, spesso poco noti, come il Museo Bottego. In città, a Palazzo Pigorini, ci sarà la mostra dedicata a Franco Maria Ricci; qui a Fontanellato un’esposizione sui Labirinti e sul lungo rapporto tra Umberto Eco e Ricci, avendo come guida ciò che lo stesso Eco aveva scritto sul labirinto nella storia dell’uomo e nella psicologia“.

Il nuovo percorso del Labirinto

Nel vasto parco, a partire dal 18 maggio è stato inaugurato un nuovo percorso a tappe, che svelerà ai visitatori la storia dei labirinti e quella del Labirinto della Masone, ideato da Franco Maria Ricci. Il nuovo percorso si chiama “Good to know”: suggestioni ed ispirazioni di Ricci si alterneranno ad una serie di immagini che ne ripercorrono la carriera da editore e da collezionista. Il percorso porterà anche alla scoperta delle collane e dei volumi più celebri e dei momenti più importanti della sua carriera. L’orario di apertura sarà quello estivo, 10.30-19, con l’ultimo ingresso alle 18.

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