Dal 2022 cambieranno gli standard di trasmissione dei canali digitali terrestri. Per continuare a vedere correttamente la televisione in alcuni casi sarà necessario acquistare un nuovo televisore o un decoder. Per favorire il passaggio a questa nuova tecnologia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato dei fondi che consentiranno di avere uno sconto del 20% sull’acquisto di un nuovo apparecchio, fino a un massimo di 100 euro. Il bonus non è soggetto a limiti di ISEE, ma si può ottenerlo soltanto dimostrando di avere smaltito correttamente il vecchio televisore.

Per farlo, occorre consegnarlo presso un Centro di raccolta RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), compilando l’apposito modulo, che deve essere controfirmato dall’addetto al Centro di raccolta.
Con il modulo compilato e firmato, sarà possibile recarsi in un negozio e usufruire dello sconto. Anche alcuni rivenditori sono autorizzati al ritiro di RAEE: in quel caso, basta portare in negozio il vecchio televisore, compilare il modulo e acquistare il nuovo.

Requisiti necessari per il bonus rottamazione

  • Essere residenti in Italia
  • Essere titolari di un abbonamento al canone RAI
  • Presentare una sola domanda per ogni nucleo familiare
  • Rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 (quelli più recenti sono già compatibili con la nuova tecnologia)

Il bonus si potrà richiedere dal 23 agosto 2021 al 31 dicembre 2022, o fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Un ulteriore sconto di 30 euro per l’acquisto di una nuova tv o un decoder è riservato alle famiglie con ISEE inferiore o uguale a 20.000 euro. Per maggiori informazioni andate sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico dedicato al bonus sulla rottamazione della tv e lo stesso Mise pone alcune domande che gli utenti fanno.

Canali visibili e passaggio al digitale

Il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre consentirà di godere di una qualità delle immagini molto superiore all’attuale e di ricevere più canali. Il processo è stato determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia. Lo switch off del segnale, poco più di dieci anni dopo il passaggio al Dvb-T1, che ha radicalmente modificato le modalità di visione sul piccolo schermo, inizia con una prima fase, nella quale le scelte sono lasciate alle singole emittenti.

La Rai ha deciso di trasmettere in Mpeg4 solamente i canali specialistici (Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai YoYo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola), mentre quelli generalisti resteranno visibili in Mpeg2.

Lo stesso farà Mediaset (passano al nuovo standard TgCom 24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 Tv e Virgin Radio Tv). La dismissione definitiva della codifica Mpeg2, con l’obbligo per le emittenti di adeguarsi, sarà stabilita in un provvedimento da adottarsi entro la fine del 2021. Il calendario per il riassetto delle frequenze nelle aree regionali prevede che il passaggio avvenga dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 nell’area 1A – Sardegna; dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 nell’area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; nell’area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza; dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 nell’area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche; Dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 nell’area 1B – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

Da allora lo standard passerà dal Mpeg2 a favore dell’Mpeg4, che consente già oggi di vedere i canali in Hd. Non avranno problemi a ricevere i canali tutti coloro che hanno un televisore che permette già oggi la ricezione del segnale in alta definizione dal numero 500 in poi del telecomando. Il governo ha confermato che la cessione della banda 700 MHz alla telefonia resta fissata per l’1 luglio 2022.

L’attivazione del Dvbt-2 a livello nazionale, invece, sarà disposta a partire dal 1 gennaio 2023Per verificare se il proprio schermo è compatibile con questo standard occorre sintonizzarsi sui due canali test 100 e 200: solo se appare il messaggio “Test HEVC Main10” il modello è abilitato alla ricezione. Si stima che circa 10 milioni di famiglie abbiano necessità di un upgrade e al primo ottobre è stata superata la soglia del milione di apparecchi acquistati con il bonus, usufruibile dallo scorso agosto.

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