Da domani saranno operativi i due nuovi laboratori dell'UniBo per testare respirabilità e filtrazione delle mascherine

Sospensione dall’esercizio del servizio pubblico: è questa la misura cautelare che è stata presa nei confronti del dipendente dell’Azienda Ospedaliera di Parma che – nei giorni scorsi – aveva venduto ad una sala slot prodotti disinfettanti e presidi medico-sanitari provenienti dall’Ospedale a prezzi esorbitanti. Nell’immediato il soggetto era stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di ricettazione nonché sanzionato amministrativamente in violazione delle norme sul commercio. 

Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma – dottoressa Emanuela Podda- hanno permesso di individuare ed identificare il dipendente dell’Azienda Ospedaliera che avrebbe sottratto il predetto materiale all’azienda sanitaria per poi cederlo per la vendita al fine di ottenerne un profitto. Peraltro, in esito agli ulteriori approfondimenti investigativi e ad alcune perquisizioni domiciliari eseguite dai militari del Gruppo di Parma, è stato individuato un altro dipendente dell’azienda ospedaliera di Parma in possesso, presso la propria abitazione, di merce sottratta dall’azienda ospedaliera di Parma.

Le condotte criminose emerse sono state ritenute particolarmente gravi anche in ragione delle condizioni sanitarie determinate dalla pandemia mondiale da virus Covid-19 per il contrasto del quale proprio l’utilizzo di mascherine e prodotti disinfettanti è considerato indispensabile. Della notifica del provvedimento interdittivo, emanato dall’Autorità Giudiziaria, è stata formalmente notiziata dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma che, si precisa, ha sempre collaborato fattivamente nell’esecuzioni delle indagini e all’individuazione dei dipendenti infedeli.

© riproduzione riservata