Rubbiano, Legambiente si dimette dall’Osservatorio ambientale di Laterlite

Legambiente annuncia: “Ci dimettiamo dall’Osservatorio per manifesta paralisi dello stesso: da luglio 2016 non viene…

Legambiente annuncia: “Ci dimettiamo dall’Osservatorio per manifesta paralisi dello stesso: da luglio 2016 non viene convocato in assemblea

SOLIGNANO | Un anno e mezzo di immobilismo dell’Osservatorio ambientale dell’azienda Laterlite di Rubbiano, produttrice di argilla espansa – organismo che dovrebbe vigilare sulle emissioni dell’azienda – ha portato alle dimissioni di Legambiente dallo stesso organismo. Lo annuncia l’associazione per la tutela ambientale situata in Val Taro.

Legambiente per diverso tempo ha fatto parte dell’Osservatorio ambientale con l’ingresso di un volontario. Tuttavia, ad oggi, stando a quanto riportato dall’associazione, non ci sarebbero più le condizioni di permanenza all’interno dell’organismo di controllo: “La decisione delle nostre dimissioni è maturata a seguito del lungo periodo di inattività dell’osservatorio, mai convocato né in assemblea pubblica né a porte chiuse, l’ultima riunione è infatti avvenuta il 28 luglio 2016“, si legge in un comunicato di Legambiente. “Inoltre – prosegue la nota – anche il gruppo tecnico che affianca l’Osservatorio, a cui aderiscono la stessa Laterlite, Ausl, Arapae, i sindaci dei comuni di Solignano, Fornovo di Taro, Varano Melegari, Medesano e la consulente-coordinatrice Mariella Maffini, da quella data non si è mai riunito“.

Le emissioni prodotte da Laterlite sono state al centro del dibattito pubblico per diverso tempo, essendo l’azienda autorizzata a smaltire rifiuti speciali. “L’argomento – ricorda Legambiente – è molto sentito dai cittadini dei territori circostanti l’impianto, coscienti del fatto che lo stabilimento svolga anche la funzione di co-inceneritore di residui oleosi per una quantità autorizzata di oltre 60.000 ton/anno. Per un certo periodo l’argomento è stato anche al centro dell’agenda politica degli amministratori locali, ma negli ultimi tempi il percorso di miglioramento ambientale è andata scemando e così anche l’impegno dell’Osservatorio ambientale“.


Il sindaco di Solignano, Lorenzo Bonazzi, nei giorni scorsi avrebbe anche avviato l’iter di approvazione di un nuovo regolamento per il funzionamento dell’organismo senza coinvolgere le associazioni. Aspetto questo che non è piaciuto a Legambiente. “Il quadro si completa – aggiungono dall’associazione – con la mancata pubblicazione dei dati di funzionamento e di emissione che avrebbero dovuto essere forniti da parte della Pubblica Amministrazione in forma leggibile attraverso un sito web accessibile a tutti“. Per questo Legambiente chiede all’Azienda Laterlite che faccia ulteriori passi verso la sostenibilità ambientale, intervenendo dove possibile con opportuni investimenti per ottenere i progressivi miglioramenti qualitativi già auspicati in passato.

Le richieste di Legambiente per diminuire i pericoli per la salute

Per quanto riguarda il futuro, Legambiente si auspica che Enti e Azienda possano collaborare per il proseguimento del percorso di miglioramento ambientale come previsto dall’Aia e dalle normative europee. Questi i punti su cui intervenire: “Devono proseguire le campagne di monitoraggio sulla qualità dell’aria; i cittadini vanno informati sui miglioramenti ottenuti con incontri pubblici e con la realizzazione di un sito web che contenga i dati sulle emissioni; nella prossima autorizzazione ambientale – prevista per il 2019 – devono essere individuate significative riduzioni degli inquinanti immessi in atmosfera e deve essere rivista la procedura di controllo per il funzionamento straordinario a metano“.

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