Sala Baganza, “Liricamente” alla scoperta della musica classica: tutti gli incontri
Dopo il successo dell’ultima edizione tornano i tradizionali e collaudati Martedì in musica: la tradizionale…
Tre nuovi appuntamenti a Sala Baganza per “Liricamente”
Dopo il successo dell’ultima edizione tornano i tradizionali e collaudati Martedì in musica: la tradizionale rassegna “Liricamente” organizzata dalla Banca del Tempo e dal Comitato Anziani di Sala Baganza, con il patrocinio del Comune di Sala Baganza, debutterà martedì 16 aprile alle ore 21 nella Rocca Sanvitale con “I capolavori della collezione Greggiati”, con il soprano Tania Bussi; al violino Paolo Mora e Lorenzo Montenz all’arpa. Il musicologo Lorenzo Montenz illustrerà il lavoro di riscoperta del repertorio del Settecento, proponendo l’esecuzione di arie e sonate tratte dalla collezione “G. Greggiati” di Ostiglia.
“Grazie alla Banca del Tempo e al Circolo Anziani, I martedì in musica sono diventati una felice consuetudine – spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Sala Baganza Giovanni Ronchini -. Da diversi anni a Sala c’è un riflettore culturale e didattico puntato sulla musica lirica, con opere e momenti di approfondimento insieme ad artisti ed esperti di alto livello“.
Il secondo appuntamento, in programma per il 30 aprile alle 21 al circolo Ivo Vespini, sarà l’incontro con la professoressa Marina Gatti, flautista, docente di musica presso la scuola secondaria di primo grado di Sala Baganza e colonna portante della Banda musicale di Felino, una professionista che ha avvicinato alla musica centinaia di giovani del territorio. Il terzo e conclusivo evento, che si svolgerà il domenica 2 giugno alle ore 17:00, all’Oratorio dell’Assunta, sarà “Viva il vino spumeggiante…”, l’atteso concerto lirico con il Coro “Armonie dei Colli”.
“Lo scopo dei martedì in musica – sottolinea il presidente della Banca del Tempo Paolo Bussi – è quello di far conoscere ai cittadini la musica lirica in modo sempre più approfondito con artisti, autori ed esperti del nostro territorio, dove l’opera ha una lunghissima tradizione“.

