Sala giochi in via D’Azeglio? La possibile apertura continua a far discutere
Anche la Lega Nord si unisce all’appello di Pellacini contro la sala giochi: “Degrado e ludopatia, il Comune valuti bene la situazione”
Anche la Lega Nord si unisce all’appello di Pellacini contro la sala giochi: “Degrado e ludopatia, il Comune valuti bene la situazione”
Non si placa la discussione in merito alla possibile apertura di una sala giochi in Oltretorrente. Ieri sia il Consigliere di Centristi per Parma Giuseppe Pellacini sia il Consigliere di Parma Unita Roberto Ghiretti, avevano posto la loro attenzione sul degrado derivante da questi esercizi, ma anche sul problema delle ludopatie. Nel frattempo, in quartiere, non diminuisce la preoccupazione dei residenti. Il supermercato in questione ha gli scaffali ormai vuoti e la chiusura pare essere imminente.
Al coro si unisce anche la Lega Nord di Parma che afferma: “L’amministrazione dovrebbe essere allarmata. Non soltanto perché verrebbe a mancare un esercizio commerciale di evidente utilità pubblica. Ma anche per l’alto impatto negativo che una sala slot potrebbe avere sul fenomeno delle ludopatie“. Secondo gli esponenti del Carroccio in questi anni l’amministrazione comunale non ha posto la giusta attenzione all’Oltretorrente. “Degrado, criminalità, nessun sostegno alle attività commerciali, nessuna promozione turistica“, affermano. “Con Pizzarotti – continuano – il centro storico muore un pezzo alla volta. È necessario che nella città storica vi sia la presenza di attività commerciali coerenti con il contesto storico e artistico. Il Comune deve intervenire attivamente sul fronte della sicurezza. E anche sul piano tributario e fiscale prevedendo una eventuale riduzione delle imposte per le attività imprenditoriali“.
Da martedì la raccolta firme in Comune per evitare la chiusura del supermercato
“Invito imprenditori o commercianti della grande distribuzione a farsi avanti in caso di interesse“. È anche questo l’appello che parte da Giuseppe Pellacini, che da giorni cerca di sensibilizzare sul problema dell’Oltretorrente. Da martedì, a questo scopo, sarà anche attiva una raccolta firme. “La mia intenzione – spiega – è di affrontare e, se possibile, risolvere il problema. Rendere un servizio, non certo per questioni imprenditoriali. Perché non si cancelli ancora una volta un pezzo di questa città con ricadute a livello sociale ove sono già molto sentiti i problemi di integrazione sociale e sicurezza“.
L’altro argomento imprescindibile è quello che riguarda il rischio di ludopatie, specialmente nei giovani. “La sala sarebbe situata nel quartiere più popolato e frequentato dagli studenti universitari“, commenta Pellacini. Ma non si tratta solo di questo. “C’è il fatto che anziani e studenti non avranno più un supermercato di grandi dimensioni in zona. Quel supermercato è, di fatto, un negozio di quartiere“. Poi c’è il problema occupazione, con più di venti famiglie che – con la chiusura del supermercato – rimarranno senza lavoro. Ultimo, ma non in ordine d’importanza, è il problema sicurezza. “Come accaduto in altre zone, si rischia di creare un ricettacolo di microcriminalità. Il quartiere ha problemi evidenti ormai da tempo“.
L’Assessore Casa: “Il Comune non c’entra; in questi casi l’autorizzazione arriva dalla Questura“
“Non c’è certezza“, afferma l’Assessore Cristiano Casa nel tentativo di smorzare gli attacchi dell’opposizione. Dai dati in possesso dal Comune di Parma, infatti, il supermercato di via D’Azeglio non ha annunciato date ufficiali di chiusura. “In merito ad una possibile nuova apertura – afferma Casa – sono in corso trattative con diversi privati interessati, ormai da mesi. Quello che si auspica è che subentri un nuovo marchio che mantenga la superficie commerciale alimentare“.
Inoltre l’Assessore specifica che “le richieste per le aperture di videopoker e sale slot non passano dal Comune. Ma dal questore, che le valuta su criteri oggettivi come l’incensuratezza del titolare. Noi non le vediamo neanche, ci competono solo le sale giochi“.
Dopo la precisazione, la risposta è nel merito a Pellacini: “Dovrebbe ricordare – conclude Casa – che fa parte di un partito che è al governo di questo Paese. E che favorisce lo sviluppo del gioco d’azzardo, su cui lo Stato fa miliardi. Invece di fare populismo bieco dovrebbe fare mea culpa. E parlare con i suoi capi, vedi ministro Galletti, per eliminare questa piaga. Noi possiamo intervenire con ordinanze che limitino gli orari d’apertura o che vietino le sale in zone residenziali, ma si tratta di palliativi. Chi è dipendente dal gioco non si fa certo fermare dagli orari. E poi è giusto che, come con la prostituzione, i singoli Comuni siano costretti fare norme che di fatto vanno contro alle leggi nazionali? Dovrebbe intervenire lo Stato con leggi valide per tutto il territorio nazionale“.

