Salso: “Servono aiuti per imprese e professionisti; slittare il pagamento IMU”
Fratelli d’Italia Salsomaggiore chiede al Comune di fare iniziative a tutela di imprese e professionisti,…
Fratelli d’Italia Salsomaggiore chiede al Comune di fare iniziative a tutela di imprese e professionisti, durante colpiti dalla crisi in seguito al lockdown legato all’emergenza Coronavirus. “Dall’inizio dell’emergenza Covid – commenta la referente locale Gaetano Russo – assistiamo ad un totale disinteresse nei confronti di imprese e professionisti, a livello nazionale, quanto locale. Basta guardare la pagina on line del nostro Comune, disposizioni per dipendenti, redditi d’emergenza, colf, non una parola sulle categorie produttive. Se la Cassa integrazione o le elargizioni millantate agli autonomi non arrivano, è colpa del Governo Centrale. Ma il rinvio e non l’annullamento di tributi per i mesi di mancata attività, come fatto da alcuni comuni vicini, o il mancato utilizzo, come previsto nel Cura Italia, dell’avanzo libero di € 800.000 presenti nel bilancio comunale, che magari per taluni sarebbe stati di respiro, è una scelta politica di questa amministrazione“.
Ciò che è stato fatto per Tosap e Cosap non è ritenuto sufficiente: “Non tutti, a Salso, hanno un bar. Ci sono categorie professionali – prosegue la Russo – completamente ignorate per cui il consiglio comunale ha deliberatamente deciso di non predisporre alcunchè, invocando un senso di responsabilità verso le casse comunali, che li ha portati in parte, al contrario, ad impiegare quegli stessi soldi per strade, soldi che avrebbero già dovuto reperire, ma in altri capitoli di bilancio, e non certo tra quelli destinati all’emergenza Covid. E la responsabilità verso le proprie casse, in ogni caso, pur faticosamente l’avremmo forse digerita, se questo Sindaco si fosse messo dalla parte dei suoi cittadini. Perché condividiamo che scaricare sugli enti locali la gestione dell’impoverimento della propria collettività sia un gesto miserevole da parte del Governo di cui il proprio partito fa parte, ma non puntare i pugni sui tavoli romani, è ben più grave. Il 16 giugno ci sarà ora la scadenza dell’acconto Imu. La Fondazione IFEL ha evidenziato che il decreto Rilancio consente al singolo Comune di differire i termini di versamento della scadenza Imu, fissando per i contribuenti che si trovino in una situazione di difficoltà, l’ambito di applicazione, il nuovo termine, così come eventuali adempimenti/ requisiti. Ma a 9 giorni dalla scadenza, e ancora nel mezzo della pandemia, siamo nel caos più totale, e il nostro comune non ha ancora detto nulla in merito, con difficoltà per i contribuenti e per i professionisti che li assistono. Chiediamo quindi al Sindaco non un atto di amore, ma banalmente, se almeno stavolta intenda applicare la legge in favore dei suoi cittadini“.

