Salsomaggiore e i suoi eroi: 73 anni fa morivano i cinque partigiani di Luneto

Anpi celebra il 73esimo anniversario della battaglia di Luneto: costò la vita a cinque salsesi; il 14 luglio ’44 i partigiani rallentarono 20.000 tedeschi

Anpi celebra il 73esimo anniversario della battaglia di Luneto: costò la vita a cinque eroi di Salso; il 14 luglio ’44 i partigiani rallentarono 20.000 tedeschi

SALSOMAGGIORE | L’Anpi di Salsomaggiore, sezione An­teo Mainardi partigianoCan­to”, ha commemorato il 73° anniversario della battaglia di Luneto

Nella battaglia, avvenuta il 14 luglio del 1944,  i partigiani della 12° Brigata Garibaldi riuscirono a tenere testa a un contingente di circa 20.000 tedeschi, facendo rallentare l’avanzata tedesca e causando ingenti perdite ai nazifascisti. Luneto costò però la vita a cinque partigiani salsesi: Rolando Vignali “Kru­ger “, a cui fu assegnata la medaglia d’oro al valore militare; Vittorio Sorenti “Tempesta”, Carlo Bottoni “Tom”, Emilio Vignali “Tego”, Armando Leone “Carlos”, tutti decorati con la medaglia d’argento al valore.


A Luneto, alla presenza dei rappresentati dell’Anpi di Salsomaggiore con il presidente Patrizia Mainardi e i partigiani Gianni Dall’asta “Tigre”, Rolando Favalesi “Nani”, Nello Ferri, dell’Anpi provinciale, dell’Anpi di Felino, Soragna e Medesano; e con la partecipazione del Vice sindaco di Salsomaggiore Giorgio Pigazzani, del sindaco di Bore Fausto Ralli e delle forze dell’ordine del Comune di Pellegrino, è stata posata la corona d’alloro davanti al monumento dedicato ai caduti di Luneto. Dopo di che è seguita la benedizione del parroco di Bore che ha portato la sua testimonianza di quando, allora bambino, assistette più volte al soccorso di partigiani feriti, assistiti presso la chiesa parrocchiale.

Salsomaggiore e i suoi eroi: 73 anni fa morivano i cinque partigiani di Luneto

Dopo il saluto delle autorità è seguita la messa nella chiesetta di Pozzolo. Qui Patrizia Mainardi ha espresso il proprio ringraziamento alle autorità, al presidente onorario Silvia Cabassi e alla comunità di Pozzolo per la generosa accoglienza.

Infine, il presidente dell’Anpi di Noceto, Paolo Papotti, ha letto ai presenti lo scritto di un partigiano condannato a morte che raccomandava alla figlia di stare vicino alla mamma e di studiare tanto, “perché solo apprendendo e conoscendo si diventa in grado di fare delle scelte“. 

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