Salso, i cittadini: “Parco Mazzini al buio”; il Comune: “Miglioreremo le criticità”

Il Comune di Salsomaggiore, tra i primi nella Provincia di Parma, ha aderito ad un progetto che affida, per quindici anni, l’installazione e la manutenzione dell’illuminazione pubblica ad aziende esterne

Alcuni cittadini lamentano la poca illuminazione della zona di Parco Mazzini, dopo l’installazione delle lampadine led; l’Assessore: “Miglioreremo

SALSOMAGGIORE | Il Comune di Salsomaggiore, tra i primi nella Provincia di Parma, ha aderito ad un progetto che affida, per quindici anni, l’installazione e la manutenzione dell’illuminazione pubblica ad aziende esterne permettendo così al Comune di risparmiare sia sui costi di gestione che su quelli di installazione. Molti degli interventi previsti sono già stati fatti, altri sono in corso d’opera ma alcuni cittadini non sono soddisfatti. “Parco Mazzini – ci hanno segnalato alcuni lettori – è completamente al buio. Lo stesso vale per il quartiere adiacente. Si tratta di un quartiere commerciale e alcuni commercianti, per tutelarsi dai furti, hanno installato luci esterne a loro spese“. 

La preoccupazione dei cittadini è rivolta sopratutto al Parco, in quanto la zona è molto frequentata anche nel tardo pomeriggio e alla sera per le passeggiate. “Tra poco cambia l’orario – proseguono – e il Parco è completamente al buio“. L’illuminazione, inoltre, è secondo i residenti anche un valido deterrente per i furti che nell’ultimo periodo sono aumentati. Tra chi passeggia nel Parco, c’è anche chi ha fatto una “radiografia” completa dell’illuminazione attuale: “led – spiega un gruppo di residenti che abitualmente frequenta il Parco con i cani nelle ore serali – fanno luce solo sotto al fungo. Ce un lampione ogni sei piante, ma nell’anello non c’è luce perchè alcuni lampioni sono stati tolti e non rimessi e altri sono oscurati dalle foglie e dai rami. Infine – concludono – in alcuni lampioni c’è posto per sei led e ne sono stati messi solo quattro“. 


L’assessore Canepari: “Investiti 3 milioni di euro a costo zero per il cittadino”

A fornire spiegazioni ai cittadini preoccupati è intervenuto l’assessore al lavori pubblici Paolo Canepari, che ha spiegato nel dettaglio il progetto di illuminazione del Comune di Salsomaggiore. All’insediamento della Giunta Fritelli a Salsomaggiore vi erano 4.000 lampade nei punti luce di competenza pubblica di cui l’80% non rispettava i requisiti della normativa vigente. L’Amministrazione ha, quindi, provveduto ad avviare un progetto che permette di sostituire i punti luce a costo zero per il cittadino. “Ad occuparsi dell’illuminazione pubblica – ha spiegato Canepari – non è più il Comune a spese dei cittadina, ma un’azienda privata, a costo zero per le casse comunali“. 

Si tratta di un progetto a cui il Comune di Salsomaggiore è tra i primi ad aderire in Provincia di Parma e che prevede un’investimento di 3 milioni di euro con cui verranno sostituite tutte le vecchie illuminazioni con nuove lampadine di tipo led e al tempo stesso sistemati o sostituiti anche i pali di sostegno. “La spesa è carico della ditta – prosegue l’Assessore illustrando i tre grandi benefici di questo progetto: “I costi non verranno a gravare sui cittadini, l’illuminazione rispetterà la normativa vigente e verranno ridotti i consumi del 70%“. Per conto dell’azienda stanno operando dei progettisti che valutano il tipo e la quantità di illuminazione necessaria al luogo, nell’ottica di “illuminare dove serve“. 

Le segnalazioni dei cittadini e i prossimi interventi

Canepari aggiunge anche che alcuni cittadini hanno presentato, negli appositi uffici del Comune, segnalazioni dovute alla mancanza o alla scarsa presenza di luce. Tutte le segnalazioni sono state prese in carico e, appena si sarà terminata l’installazione di tutti i punti luce, verranno fatte delle verifiche mirate per andare a migliorare i punti bui e garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini salsesi. In programma, inoltre, nell’ottica di aumentare la sicurezza stradale c’è anche la realizzazione di attraversamenti pedonali luminosi. “Rispetto a dove eravamo – ha concluso l’Assessore – abbiamo fatto una rivoluzione. La logica che seguiamo è quella di fornire benefici alla comunità, nel rispetto delle norme vigenti e tutelando l’ambiente“. 

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