
Le prossime due settimane avranno il compito di definire l’incerto destino di due strutture alberghiere che qualche anno fa sembravano destinate a chiusura certa
Dopo il lungo weekend festivo, Salsomaggiore si risveglia con i problemi che devono essere affrontati ma consapevole dei passi in avanti che sono stati fatti. La settimana precedente si era conclusa con il blocco delle attività lavorative al Valentini, revocato grazie all’impegno del Sindaco Fritelli e del Presidente di Terme S.p.A. Massimo Garibaldi.
Dopo una lunga discussione con le parti sociali è stata infatti trovata unamediazione che ha consentito in serata la revoca dello stesso sciopero e un impegno concreto sul pagamento degli stipendi arretrati. Questo il commento del Primo cittadino si Salso, Filippo Fritelli:
“Cascasse il mondo, con le unghie e con i denti, concluderemo il percorso iniziato quasi due anni fa con Massimo Garibaldi e che fino ad oggi ha portato a dei risultati, con la prima parte di ristrutturazione aziendale. Non lo molleremo di certo per degli incidenti di percorso“.
Oggi, anche nel mondo dei Social Network, in molti riconoscono che molto è stato fatto, soprattutto per rilanciare il Porro e i Valentini che, seppur gravati da un grande debito, portano molti visitatori e stanno lavorando attivamente dopo molti anni difficili. Non bisogna però dimenticare che le banche coinvolte nell’operazione, interessate da ben altre dinamiche in questo momento, non hanno mostrato la minima intenzione di investire e hanno scelto di non sedere neanche al tavolo delle trattativa.
Il Comune è direttamente coinvolto, essendo socio dell’iniziativa, ed impegnato in prima linea per il rilancio, così come la società Termale. Al momento manca una presa di posizione della Regione che, dopo le recenti polemiche sollevate dai sindacati, non si è più espressa sulla questione.
Le prossime due settimane avranno il compito di definire l’incerto destino di due strutture alberghiere che qualche anno fa sembravano ormai destinate a chiusura certa e che oggi hanno siglato importanti vittorie che ne hanno sancito la possibilità di sopravvivere a questa difficile fase storica. Il tutto si inserisce in un più ampio discorso sulla gestione di Salsomaggiore che oggi ha l’arduo compito di ridisegnarsi un nuovo ruolo nel turismo locale, per non correre il rischio di andare verso soluzioni di “comodo” che potrebbero rivelarsi estremamente dannose per il Comune e i suoi abitanti.
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