Salsomaggiore, la Gilda esprime la propria solidarietà ai docenti

Pubblichiamo il comunicato della Gilda degli Insegnanti […]

La Gilda: “Solidarietà ai docenti bersagliati”

Pubblichiamo il comunicato della Gilda degli Insegnanti in merito agli attacchi pervenuti negli scorsi giorni ad alcuni insegnanti di Salsomaggiore Terme.

Ecco quanto comunicatoci:


Salsomaggiore, la Gilda esprime la propria solidarietà ai docentiAncora una volta nel Parmense si “spara” aprioristicamente contro gli insegnanti della scuola scuola statale, basta il minimo episodio per inferire contro la categoria che è lasciata sola da un Ufficio Scolastico Regionale silente di fronte agli attacchi, anzi quando interviene agisce contro e non per aiutare i docenti.

Questa volta l’amaro calice arriva da Salsomaggiore: la colpa dei poveri docenti sarebbe quella di aver avvertito “in ritardo” la famiglia di uno studente che aveva avuto un infortunio apparentemente di lieve entità, in pratica secondo chi si lamenta dovevano interrompere la frequenza scolastica di un allievo, che fino a 16 anni è obbligatoria, senza che questi richiedesse di avvertire la famiglia perché al momento non lamentava particolari acciacchi.  Solo dopo si è appurato che avesse un braccio rotto. Ovviamente la versione dei docenti non è ritenuta attendibile, solo quando fa comodo si tratta di “pubblici ufficiali con poteri autoritativi e certificativi”. Tutti sono credibili tranne che gli insegnanti. 

Siamo stanchi di queste continue mancanze di rispetto per l’autorità  docente, se quegli insegnanti avessero ripreso energicamente gli altri ragazzini che, speriamo involontariamente, hanno causato l’infortunio  esercitando così il loro sacrosanto ius corrigendi,  avrebbero corso anche il rischio di avere delle contestazioni penali come le recenti “mode” parmensi insegnano.

Anzi, quasi nessuno ricorda che i danni causati da minori devono essere rifusi dai genitori.

I dirigenti scolastici ovviamente in linea con i loro superiori dell’Ufficio Scolastico Regionale, quasi sempre, tendono a scaricare   qualsiasi parvenza di responsabilità sui docenti, anello debole della catena, soli contro tutti. Erroneamente si fa credere che esistono ancora i “vice presidi” figure soppresse da anni, al massimo oggi ci sono “collaboratori dei dirigenti” che vengono chiamati ancora ala vecchia maniera ma che non hanno rappresentanza legale. 

Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda degli Insegnanti, afferma: “Pretendiamo che le persone quando si rivolgono agli insegnanti dei loro figli assumano un atteggiamento compunto, rispettoso dell’autorità statale“.

Comunicato
Gilda degli Insegnanti

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