Salsomaggiore, oltre due milioni per interventi di manutenzione

Dal 2012 al 2014 EmiliAmbiente SpA ha compiuto 2.076.297 euro di interventi di manutenzione straordinaria su centrali di adduzione, reti idriche, fognature e depuratore del Comune.

Salsomaggiore, oltre due milioni per interventi di manutenzioneManutenzione straordinaria

Oltre due milioni di euro di investimenti su acquedotto, fognatura e depurazione in tre anni: è questa la cifra dell’impegno di EmiliAmbiente sul Comune di Salsomaggiore Terme, di cui la SpA gestisce il Servizio Idrico Integrato dal 1° gennaio 2011.

Nel dettaglio, dal 2012 al 2014 la società ha realizzato manutenzione straordinaria per 2.076.297 euro; un trend che le previsioni di chiusura del bilancio al 31.12.15 confermano anche per il 2015.


“L’affidamento dell’incarico a EmiliAmbiente – afferma a questo proposito il sindaco Filippo Fritelli – ha segnato per Salsomaggiore l’inizio di una gestione industriale del Servizio Idrico: la scelta strategica dell’azienda, pienamente condivisa da questo Comune, è stata infatti quella di avviare un progetto ampio e organico, puntando sul rinnovamento complessivo degli impianti piuttosto che sull’inseguimento delle singole situazioni problematiche”.

“Il nuovo Metodo Tariffario introdotto dall’Autorità – spiega Emiliano Occhi, Amministratore Unico di EmiliAmbiente SpA – garantisce ai gestori le risorse finanziarie necessarie a programmare gli investimenti con una prospettiva di medio-lungo termine. Siamo quindi partiti studiando la situazione esistente, davvero complessa, e sulle base delle conoscenze che ci siamo creati abbiamo elaborato una linea di condotta che ha già consentito di diminuire drasticamente la spesa della gestione ordinaria.

Un esempio: il costo di gestione annuo del Re dei Ruscelli (la parte montana dell’acquedotto, nella zona di Pellegrino P.se) è passato da circa 150mila euro annui alla cifra odierna di circa 15-20mila euro”.

Dino Pietralunga, Direttore di EmiliAmbiente, aggiunge un altro dato a dimostrazione dell’efficacia di questo nuovo approccio: “Dal 2011 al 2014 il gap tra i volumi di acqua immessi nella rete del Comune e quelli consumati si è ridotto di circa il 15%; si tratta di oltre 400mila metri cubi d’acqua che verosimilmente non vanno più persi, con un conseguente risparmio di energia elettrica di circa 200mila KWh all’anno”.

Gli interventi nel dettaglio

Studiare prima di agire e sostituire invece di “rattoppare”: seguendo questa logica a inizio 2015 EmiliAmbiente ha affidato a una società specializzata uno studio di modellazione idraulica sull’intera rete acquedottistica del Comune.
Obiettivo dello studio – che segue un’indagine sulla caratterizzazione delle fonti realizzata nel 2012 – era determinare se gli equilibri distributivi, compresi le stazioni di sollevamento e di stoccaggio, potevano trovare miglioramenti sia dal punto di vista idraulico che attraverso un risparmio energetico.
Lo studio – che si è concluso a fine anno ed è costato circa 50mila euro – ha evidenziato alcune criticità sulle quali l’azienda sta svolgendo le opportune verifiche.

“Il lavoro da fare sarà lungo e richiederà energie e risorse economiche, cominciando dalle ristrutturazione dei serbatoi e degli impianti tecnologici” afferma Corrado Zilocchi, Responsabile Operativo Reti di EmiliAmbiente. “Abbiamo inoltre colto l’occasione dell’indagine per installare un sistema di telecontrollo che ci permetterà un continuo e costante monitoraggio sugli impianti e la rete distributiva”.

È invece ancora in corso lo studio sulla situazione complessiva della rete fognaria e del sistema di raccolta delle acque meteoriche del Comune, costato circa 80mila euro (spesa sostenuta in parte da EmiliAmbiente e in parte dal Comune) e avviato nel 2014 con l’obiettivo di risolvere in modo sistematico le problematiche che si verificano spesso durante le precipitazioni di forte intensità.
La rete fognaria di Salsomaggiore è in molti punti di tipo “misto”; raccoglie cioè sia le acque nere, provenienti da usi domestici e destinate agli impianti di depurazione, che quelle superficiali. Questa caratteristica, insieme alla conformazione collinare del territorio e alla forte cementificazione che lo ha caratterizzato in passato, contribuisce a creare un quadro davvero complesso: lo studio fornirà alla SpA e al Comune gli strumenti per compiere interventi mirati.

Un’altra notizia importante riguarda il collegamento fognario grazie al quale una parte delle acque reflue di Salsomaggiore raggiunge il depuratore di Fidenza. L’intervento, uno dei più consistenti progetti di interesse sovracomunale inseriti dal PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), prevedeva il potenziamento del depuratore di Fidenza, la realizzazione di un pezzo di collettore fognario nel tratto Salsomaggiore-Ponteghiara e il potenziamento del tratto Ponte Ghiaia-Fidenza.

Il progetto – condotto da EmiliAmbiente, Comune di Salsomaggiore e Comune di Fidenza – è stato realizzato solo in parte (impiegando circa 5 milioni di euro invece dei 15milioni previsti) grazie a una serie di interventi che la SpA e i due Comuni hanno compiuto sulle reti fognarie e sull’ impianto di depurazione di Fidenza.

La quota del progetto realizzata ha permesso di inviare parte delle acque reflue ricche di cloruri all’impianto di Fidenza, in grado di trattarle, sgravando così il Ghiara, ricettore finale del depuratore di Salsomaggiore Terme.

Oltre agli investimenti relativi al progetto citato, EmiliAmbiente ha impiegato ulteriori capitali in una serie di manutenzioni in seguito alle quali i due depuratori del territorio Salsese hanno iniziato a garantire uno scarico di qualità: “Per avviare una conduzione accurata di tutto il processo – spiega Alberta Colavito, Responsabile Fognature e Depurazione di EmiliAmbiente – abbiamo proceduto alla sostituzione di macchinari che erano fuori servizio o comunque molto usurati, alla ristrutturazione delle parti funzionanti, alla scrupolosa pulizia delle vasche di trattamento e ad alcune modifiche impiantistiche. Una serie di interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, serviti a ripristinare in pieno l’efficienza dei due impianti”.

Altri investimenti consistenti realizzati nell’ultimo anno riguardano il rifacimento del nodo 6 della rete di adduzione, a Tabiano (una delle opere strutturalmente più impegnative, utile a garantire il Servizio a Salsomaggiore anche in caso di guasto della centrale Lodesana), e alcuni interventi di grande impatto sull’acquedotto realizzati da EmiliAmbiente parallelamente ai lavori di riqualificazione che il Comune ha compiuto in centro storico: da citare ad esempio quelli di Via Cavour, Via Bissolati, Via Tuberti e Via Ceriati.

Infine, un consistente gruppo di interventi di piccola o media entità – rinnovamento di tutte le centrali, rifacimento completo degli impianti elettrici e dei motori, efficientamento energetico, messa in sicurezza delle situazioni più gravose – ha contribuito, nel suo insieme, a creare le basi di un nuovo modo di gestire il Servizio nel Comune.

“I risultati raggiunti da EmiliAmbiente – conclude Marco Trevisan, assessore al Servizio Idrico Integrato – sono il frutto non solo di un eccellente lavoro tecnico, ma di un atteggiamento di collaborazione e vicinanza al territorio che in pochi anni ha reso la SpA degna della stima e della fiducia di Istituzioni e cittadini”.

Comunicato
Salsomaggiore Terme

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