La notte del 23 giugno è una delle più suggestive da vivere a Parma. Si tratta infatti della vigilia di San Giovanni, una giornata fatta di tradizioni popolari e culinarie, dedicata alla venerazione del santo che battezzò Gesù. È infatti una festa cristiana, ma di origine pagana e fatta coincidere con l’avvento dell’estate: in un certo modo infatti, la festa di San Giovanni dà anche il benvenuto alla stagione estiva, da festeggiare sotto le stelle e davanti a un tipico piatto di tortelli di Parma.

Nel territorio parmense infatti, una delle usanze più care agli abitanti è la classica tortellata, che quest’anno anche nonostante la pandemia da Covid-19, ci sarà e accenderà i palati degli affezionati a questo storico primo piatto. La notte di San Giovanni è un inno per la comunità parmigiana, che spesso si ritrova insieme non soltanto per gustare i sapori del territorio, ma anche inseguendo le orme di quelle tradizioni che, quasi misteriosamente, uniscono da decenni tutti gli abitanti: passeggiare in campagna alla ricerca di gocce di rugiada, la rozäda äd San Zvan, oppure raccogliere le erbe aromatiche, che se bagnate con la rugiada acquisirebbero poteri magici dei più disparati.

La tortellata tuttavia, rimane l’appuntamento più pragmatico di ogni anno: questa sera infatti nei ristoranti, nei borghi e nelle piazze ci si potrà sedere e gustare i classici tortelli parmigiani. L’unica novità sarà il distanziamento sociale, che dovrà essere rigorosamente rispettato per evitare la diffusione del virus. Spesso i tortelli sono introdotti da un antipasto leggero a base di salumi tipici, così come la cena finirà con secondi ti carne e dolci tipici: al centro però ci saranno i tortelli, facili da preparare anche a casa per parenti e amici.

San Giovanni: speciale tortelli

I tortelli di Parma sono tra i piatti che più rendono orgogliosi gli abitanti della città ducale, grandi o piccini che siano. Il primo piatto tipico infatti accontenta tutti, e sono molti i modi per riempire la sfoglia, ottenuta semplicemente con farina, tre uova, e acqua e sale a piacere. Per il ripieno invece, ci si può sbizzarrire, anche se i classici sono quelli con le erbette. Con precisione, la tradizione vuole che i tortelli alla parmigiana siano preparati con le classiche bietoline impastate con la ricotta: questi andrebbero proprio preparati nella giornata di oggi, 23 giugno, per rendere omaggio alla festa di San Giovanni.

Le erbette però non sono le uniche a poter riempire i tortelli. Un’altra idea green deriva infatti dall’ortica, un’erba facile da trovare e da reinventare in un piatto contadino e gustoso, che in cucina propone un sapore di campo autentico, lontano dal pizzicore che la pianta causa invece al tatto. Altra idea tutta made in Parma è quella del ripieno dei carciofi, e un’opzione per celebrare il territorio a tutto tondo potrebbe essere quella del carciofo di Salsomaggiore, specie autoctona e unico al mondo. Per gli amanti della carne tuttavia, il culatello è il tocco giusto per creare un piatto rivisitato ma comunque rispettoso dei sapori del parmense. E per finire, una nevicata di parmigiano su ogni piatto sarà l’ultimo ingrediente per completare il delizioso piatto di tortelli di questa notte.

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