All’interno dell’Eremo una statua ricorda il Santo, autore del primo Vangelo e considerato protettore delle montagne

Il 21 settembre – prima dell’arrivo dell’autunno – le praterie del Monte Caio diventano la culla naturale della festa di San Matteo che insieme a quella di San Nicola ad Agna concludono l’estate della Val Parma e della Val Cedra. San Matteo è un appuntamento che affonda le sue radici nella devozione al Santo che, nelle alte valli, è ricordato come il protettore della montagna. In occasione della festa le genti delle Valli del Parma, del Cedra, dell’Enza salgono sul Monte Caio dove si trova l’Eremo.

Sui sentieri che portano all’Eremo si ritrovano centinaia di persone, da quelle più anziane alle famiglie. Un tocco pittoresco alla festa, è dato dalle cosiddette “osterie volanti”, imbastite di frasche e di teloni, dove si preparano i piatti della tradizioni, si affetta salame e si mesce vino.