Nuovi ospedali, riqualificazioni, case della salute: il piano regionale per l’edilizia sanitaria vale 300 milioni

La Regione Emilia-Romagna stanzia oltre 300 milioni di euro per un programma straordinario di interventi che rafforzi la sanità regionale guardando all’oggi e al domani: ospedali all’avanguardia capaci di rispondere alle nuove esigenze organizzative, funzionali per chi ci lavora e, prima ancora, pensati per i pazienti. Si tratta di strutture, costruite ex novo o da riqualificare, che saranno dotate delle più moderne tecnologie e di tutti i comfort; nuovi reparti ospedalieri e, ancora, Case della salute e hospice per le cure palliative. 

Una proposta di utilizzo delle risorse  che passerà per l’esame dell’Assemblea legislativa unitamente all’utilizzo del cofinanziamento regionale del 5%, pari a circa 16 milioni fatta dalla Regione secondo un preciso criterio e obiettivo: raccogliere i fabbisogni dei territori e individuare gli interventi necessari, prioritari e in alcuni casi urgenti, per dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini e della moderna sanità.

Si parla, quindi, di un programma che va ad arricchire e a completare i singoli Piani di investimento delle Aziende; queste risorse, infatti, si sommano agli altri canali di finanziamento già previsti, regionali e statali, con cui in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, dal 2015 ad oggi sono stati realizzati o programmati per il futuro molteplici interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico per oltre 380 milioni, senza considerare la realizzazione del nuovo ospedale di Cesena per il quale è previsto un finanziamento statale di 156 milioni.

Il programma illustrato consentirà dunque di realizzare nuove strutture ospedaliere con 174 milioni destinati a sostenere il finanziamento degli ospedali di Piacenza e di Carpi, di proseguire la realizzazione delle Case della salute per 20 milioni e degli Hospice 6,5 milioni, di compiere i necessari adeguamenti strutturali e sismici  con 67 milioni e il rinnovamento e ammodernamento tecnologico per 35 milioni.

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