Sanremo, Pippo Baudo emoziona l’Ariston; stasera Giorgia e Gino Paoli superospiti

Nella seconda serata la Sala Stampa premia Ornella Vanoni, Diodato e Ron; standing ovation per Pippo…

Nella seconda serata la Sala Stampa premia Ornella Vanoni, Diodato e Ron; standing ovation per Pippo Baudo e per Il Volo

SANREMO | La seconda serata procede sull’onda delle emozioni: pericolo scampato (forse) per il plagio della canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro, anche se i due sono stati sospesi per accertamenti e non si sono esibiti. Ospite d’eccellenza Pippo Baudo che ricorda i tempi passati, quando lui era il conduttore: il teatro lo acclama con standing ovation.

La formula sanremese del direttore artistico Baglioni sembra essere un successo. Il secondo appuntamento del Festival, senza la bomba Fiorello, gioca gli assi nella manica. Si parte con un duetto “disneyano” di Michelle Hunziker e Claudio Baglioni che, però, non convincono troppo. Via, quindi, alle prime 4 nuove proposte. Lorenzo Baglioni arrischia una formula già vista con “Lo Stato Sociale” correggendo scolaretti attempati con la canzone “Congiuntivo”, ma l’effetto è un po’ infantile. Giulia Casieri e Alice Caioli si fanno notare per la gran voce più che per i contenuti mentre il talento “Mirkoeilcane” ricorda il dramma dei migranti con la sua “Stanno tutti bene”.  Dopo un’accenno al caso “Meta-Moro”, sospesi in attesa di giudizio, si riprende con i Big, per prima va Nina Zilli con un’orecchiabile “Senza appartenere”.

É la serata delle standing ovation e la prima scatta con “Il Volo” che ritorna sul palco dell’Ariston cimentandosi in un duetto/tributo, con Baglioni, al grande Sergio Endrigo. La seconda scatta con il 13 volte conduttore del Festival Pippo Baudo che si lascia trasportare dalla memoria e ricorda “quando il festival era grande e attirava artisti del calibro di Louis ArmstrongMadonnaDuran Duran“. La platea esplode per gli aneddoti del “Pippo Nazionale” e lo accompagna all’uscita con cori da stadio, lui “Niente paura, ci vediamo l’anno prossimo“.  Proseguono degli “Elio e le storie tese” in sentore di addii e Biagio Antonacci, meno apprezzato dei precedenti. Entra poi in scena l’ormai 83enne Ornella Vanoni che con melodie moderne da paga alle colleghe più giovani. Favino e la Hunziker si lasciano trasportare sulla canzone “Despacito”, in danze improbabili che un po’ ricordano Paddy.


Sting in italiano e Franca Leosini comicissima

Attacca con “Muoio per Te” in un Italiano “arrangiato” il cantante Sting che prosegue poi la perfomance accompagnato dal rapper Shaggy, accolto con la terza standing ovation della serata, con una commistione di generi. Momento topico, l’arrivo sul palco di Franca Leosini che processa “Piccolo Grande Amore” di Baglioni in stile “Storie Maledette“: l’effetto comico è sorprendente, il pubblico gradisce e la conduttrice termina iniziando a cantare. Si concludono i Big con un’apprezzabile Annalisa e i “Decibel” che richiamano Bowie e Midge Ure. É tempo di svelare classifiche e anticipazioni della serata successiva che – sul palco dell’Ariston – sono introdotte dal grande Roberto Vecchioni con “Samarcanda” e dalle esilaranti gag del Mago Forrest.

Nella classifica stilata dalla Sala Stampa per i dieci cantanti in gara nella seconda serata troviamo nella zona rossa Zilli, Elio e le Storie tese, Red Canzian e Renzo Rubino. In fascia gialla Le vibrazioni, Annalisa e i Decibel. Nella zona blu Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico e Ron. Per i giovani dal primo al quarto: Alice Caioli, Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri e Mirkoeilcane. Nella terza serata altri ospiti illustri come Gino Paoli, Danilo Rea, James Taylor, Giorgia e altri ancora; la formula Baglioni continuerà sulla cresta dell’onda?

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