Lo scoiattolo grigio, fra le cento specie più invasive al mondo, si ritrova nel mirino della Regione Emilia Romagna che ha deciso di procedere all’abbattimento o alla cattura degli esemplari alloctoni, che insidiano l’habitat nostrano. Lo scoiattolo grigio, presente anche in Piemonte, Lombardia e Liguria, è una specie del Nord America in grado di “produrre importanti impatti negativi sia sugli ecosistemi colonizzati sia sulle attività economiche“. Questi animali, infatti, hanno l’abitudine di scortecciare gli alberi rendendoli più vulnerabili all’attacco di malattie e parassiti. Nelle zone agricole a rischio sono i noccioleti, i cui frutti vengono mangiati “prima della loro maturazione completa e fino a esaurimento della loro disponibilità, dopo circa quattro mesi“. Neanche i semi restano indenni: vengono immagazzinati per sopperire alla scarsità di cibo nei periodi autunnali e invernali. Il pericolo più grande è però “l’estinzione delle popolazioni locali grazie a una maggior efficienza nello sfruttamento delle risorse e in alcuni casi anche mediante meccanismi parassitologici” Da non dimenticare, infine, anche l’azione predatoria di uova di uccelli e la competizione con “specie forestali autoctone per l’uso di cavità degli alberi“.

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