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Nonostante Parma e tutta l’Emilia Romagna siano ancora in zona rossa, da domani – in seguito al nuovo decreto legge – molti bambini e ragazzi potranno ritornare a scuola. “Finalmente si torna in classe. Tutto è pronto per accogliere i nostri bambini e bambine e i ragazzi fino alla prima classe della scuola secondaria di primo grado. Il settore è pronto al rientro in sicurezza in classe” afferma l’Assessora alla Scuola e ai Servizi Educativi del Comune di Parma, Ines Seletti . “Dopo le vacanze di Pasqua” – prosegue – “torneranno finalmente in aula i piccoli dei nidi e delle scuole materne, tutte le classi della scuola primaria e fino alla classe prima della scuola secondaria di primo grado. Tutti in presenza con le modalità adottate dalle singole scuole e con gli orari e le modalità previste prima dell’ultima chiusura”. Il Dpcm scadrà il prossimo 30 aprile, dunque, le misure adottate varranno fino a quella data.

Sul territorio nazionale, le linee guida generali fissate dal decreto del governo firmato il 1° aprile e che entrerà in vigore da domani 7 aprile, hanno introdotto una significativa novità sulla presenza degli studenti in classe, considerando finalmente la scuola prioritaria rispetto alle altre attività. Dal 7 aprile al 30 aprile 2021, in base al colore delle varie zone, si assisterà ad un rientro a scuola parziale. Nelle zone rosse – tra cui anche la nostra Regione – le attività scolastiche verranno svolte esclusivamente in modalità a distanza per la seconda e terza media nonché per le scuole superiori ad eccezione di alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali e piccoli gruppi per inclusione. In presenza, dunque, le classi dall’asilo nido alla prima media. Nelle zone gialle e arancioni è possibile fare un respiro di sollievo in quanto le attività scolastiche e didattiche per la seconda e terza media si svolgeranno integralmente in presenza. Mentre le superiori adottano forme flessibili affinché sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50%, e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca mentre la restante parte della popolazione studentesca si avvale della didattica a distanza. Resta però il potere delle Regioni di chiudere le scuole superiori, terze e seconde medie nelle zone arancioni e quando in queste ci sono casi di “eccezionale e straordinaria necessità” dovuti a presenza di focolai; rischio elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica. Da sottolineare, però, che fino alla fine del mese nessuna regione sarà gialla.

Il premier Draghi non si accontenta del rientro per pochi da mercoledì e punta alla riapertura per tutti. L’obiettivo è quello di delineare, almeno in questi primi giorni, un primo calendario provvisorio delle attività estive: a giugno recupero degli apprendimenti, nei mesi di luglio e agosto socializzazione e aspetti ricreativi e, infine, a settembre accoglienza. Ciò che rimane certo però è il rientro a scuola da domani mercoledì 7 aprile. Il resto verrà determinato dal clima generale e dall’andamento dell’epidemia.

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