Scuola, Romanini: “Positiva l’intesa con i sindacati sulla chiamata diretta dei docenti”
di Luca Galvani Giuseppe Romanini: “Accordo di fondamentale importanza; finalmente effettività al principio di autonomia della…

di Luca Galvani
Giuseppe Romanini: “Accordo di fondamentale importanza; finalmente effettività al principio di autonomia della scuola“
“Si tratta di un accordo importante quello siglato tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali che disciplina in modo trasparente e oggettivo la cosiddetta ‘chiamata diretta’ dei docenti da parte degli istituti scolastici. L’intesa dà finalmente effettività al principio dell’autonomia, mettendo le istituzioni scolastiche nelle condizioni di poter selezionare puntualmente il corpo docente in funzione delle progettualità e specificità individuate nei piani formativi“.
Queste le parole del parlamentare del Partito Democratico, Giuseppe Romanini, sull’accordo sottoscritto tra Miur e sindacati sulla “chiamata diretta” dei professori nelle scuole.
“Dal prossimo 18 luglio – prosegue Romanini – ciascun docente potrà compilare il suo curriculum su un modulo messo a disposizione dal Miur (online) per incrociare le proprie competenze con le esigenze educative espresse da ciascun istituto scolastico sulla base di criteri oggettivi definiti dal Ministero e in funzione delle specificità espresse nel piano dell’offerta formativa di ciascuna scuola“.
La concertazione costruttiva con le organizzazioni sindacali ha consentito di fugare i dubbi e le preoccupazioni sul possibile determinarsi “di episodi di nepotismo nella libera scelta del corpo docente da parte del dirigente scolastico – spiega il parlamentare – confermando il fatto che lo spirito della norma non era affatto quello di penalizzare gli insegnanti quanto quello di valorizzarne i percorsi di crescita e qualificazione professionale“.
La riforma della “buona scuola” per funzionare bene, conclude Romanini, necessita della “condivisione di studenti, insegnanti e famiglie: l’intesa consente quindi alla nostra scuola di fare un significativo passo in avanti nell’attuazione dell’autonomia, nella valorizzazione del merito e nella definizione di percorsi formativi specifici in ciascun istituto“.




