I seicento pani di Maria Luigia aprono i festeggiamenti di San Donnino
Il corteo storico “I seicento pani di Maria Luigia. Candele e luminarie ha San Donnino”…
Il corteo storico “I seicento pani di Maria Luigia. Candele e luminarie ha San Donnino” ha invaso Piazza Garibaldi
Sono ufficialmente iniziati i festeggiamenti per la Fiera di San Donnino. Nella serata del 30 ottobre il corteo “I Seicento pani di Maria Luigia. Candele e luminarie a San Donnino” ha invaso la piazza e le vie del centro. Fidenza ha, dunque, celebrato il Patrono e inaugurato la fiera.
Il corteo storico dedicato San Donnino si è arricchito quest’anno della rievocazione storica della donazione di Seicento pani ai poveri delle parrocchie di Borgo San Donnino da parte di Maria Luigia. Il fatto storico è databile al 4 ottobre 1841. I pani, unitamente ai prodotti delle terre borghigiane, sono stati recati, con le luminarie, alla Cattedrale. La celebrazione, civile e religiosa, è stata l’occasione per coinvolgere le diverse realtà associative cittadine. Si è sottolineato il senso di identità e di appartenenza della comunità che è da ricondursi a San Donnino e alla Cattedrale che ne ospita le reliquie.
Le rappresentanze delle comunità fidentine, giunte in corteo in piazza Garibaldi, sono state accolte dal sindaco e dalla Banda Città di Fidenza. Dopo la lettura degli Statuta e la presentazione del palio di Fidenza, sono stati distribuiti i 600 pani e le luminarie.Il corteo, accompagnato dalla banda si è fermato in piazza Verdi, dove gli allievi della scuola Studio Danza Fidenza hanno eseguito delle danze rinascimentali.
Il Sindaco e la giunta, preceduti dal Gonfalone della città e dal palio, hanno poi guidato il corteo in piazza Gioberti. Qui i Pueri cantores della Cattedrale di Fidenza e il Chorus Laetus, diretti dal M° Luca Pollastri, hanno eseguito dei canti. Il corteo è infine giunto in Cattedrale, dove è stato accolto dal Presbiterio. In Cattedrale il sindaco Andrea Massari e il Vescovo, S.E. Monsignor Carlo Mazza, hanno salutato il Capitolo della Cattedrale e i cittadini. Dopo le preghiere a San Donnino, il sindaco, la Giunta e i cittadini hanno reso omaggio all’urna del Santo Patrono. La cerimonia in Cattedrale è stata accompagnata dalle esecuzioni della Corale San Donnino Città di Fidenza diretta dal M° Giovanni Chiapponi.
“Questo appuntamento è nell’anima e nel cuore di Fidenza. Stasera incontriamo la nostra storia e la nostra tradizione. Esse ci proiettano verso un futuro possibile. Con la voglia di osare e di conquistare grandi obiettivi. Prendiamoci l’impegno di estendere questa voglia di essere Comunità viva e in cammino ogni singolo giorno dell’anno. Ognuno per quel che può dare, tutti secondo le proprie responsabilità”.
“Le celebrazioni per San Donnino diventano anche l’occasione per guardare al futuro con occhi nuovi. Per scoprire che quel futuro è un diritto da difendere e che, per questo, lo stiamo costruendo su basi solide. Siamo al fianco della Diocesi per realizzare tanti progetti importanti. La candidatura Unesco della Via Francigena e della Cattedrale. La costruzione di un ostello per pellegrini e la valorizzazione del Duomo su scala globale. Un impegno che spiega bene l’opportunità di un nuovo patto solidale, tra cittadini, associazioni, famiglie e istituzioni. C’è un tempo per tutto e il nostro tempo ci chiede di collaborare. Per riuscire insieme dove uno da solo fallirebbe”, è il commento di Andrea Massari.
“L’incontro in Cattedrale – spiega S.E. Monsignor Carlo Mazza – tra le rappresentanze della Chiesa e le rappresentanze della città in occasione delle luminarie costituisce qualcosa di magico. Qui si riconosce il Santo Patrono. Si risveglia il senso profondo di una manifestazione che affonda le sue radici nel cristianesimo dei primi secoli. La fiera ha due anime, quella religiosa e quella civile. Sono diverse e ben distinte, così come lo sono la Chiesa e il Comune. Queste, che devono operare per il bene del cittadino, devono distinguersi ma non dividersi. Esse infatti sono complementari per costruire una comunità coesa e bella”.

