Nei Comuni pedemontani verrà simulata l’attivazione del COC, il centro operativo per gestire le calamità; Collecchio ospita il convegno sulla sicurezza

PROVINCIA DI PARMA | Per affrontare al meglio una calamità, o comunque una situazione di emergenza, occorre esercitarsi, ripassare passo dopo passo tutte le procedure senza lasciare nulla al caso.

Ed è con questo obiettivo che l’Unione Pedemontana Parmense ha deciso di aderire alla “Settimana della Protezione Civile”, istituita ogni anno dalla Regione tra maggio e giugno dopo il sisma che colpì l’Emilia nel 2012, simulando nei cinque comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo, l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC), così come previsto dai Piani di Protezione civile. La cabina di regia guidata dal Sindaco per coordinare tutti gli interventi da mettere in campo in caso di allerta o di emergenza, che coinvolgono Carabinieri, Polizia Locale, la Centrale operativa del 118 e le associazioni di Protezione Civile e di Soccorso che operano sul territorio.

Un compito fondamentale, quello del COC, in cui ogni ingranaggio deve funzionare alla perfezione. «Svolgere queste simulazioni in tempo di pace, ripercorrendo tutti i passaggi necessari da compiere per affrontare al meglio un evento calamitoso è assolutamente importante», sottolinea Elisa Leoni, presidente dell’Unione Pedemontana Parmense con delega alla Sicurezza e sindaco di Felino. «Attraverso queste simulazioni è possibile confrontarsi sulla base delle esperienze già vissute, aggiornare e migliorare le procedure».

Oltre alle simulazioni, calendarizzate tra maggio e la metà di giugno, l’Unione ha patrocinato un importante convegno organizzato dal Comune di Collecchio che si svolgerà alla Corte di Giarola, giovedì 7 giugno a partire dalle 9.30, intitolato “L’evoluzione del rapporto fra l’attività di pianificazione e la cultura della prevenzione per la sicurezza del territorio”, gratuito ed aperto alla partecipazione di tecnici professionisti e della Pubblica Amministrazione degli Ordini e Collegi della Provincia di Parma, con il riconoscimento di crediti formativi.

In questi anni l’Unione Pedemontana ha realizzato notevoli investimenti sul sistema di Protezione civile, garantito da numerose e qualificate associazioni di volontariato, in termini di mezzi, esercitazioni e azioni di sensibilizzazione della popolazione. Tra queste il progetto partecipativo “Insieme”, che attraverso assemblee e la distribuzione di questionari, ha raccolto dai cittadini preziosi suggerimenti per l’aggiornamento dei piani comunali di Protezione civile redatti dal geologo Stefano Castagnetti. Piani nei quali sono state individuate anche le “Aree di attesa della popolazione, 53 luoghi sicuri per l’accoglienza delle persone in caso di emergenza, già dotati di un minimo di strutture di base e facilmente identificabili da appositi cartelli (la mappa è consultabile sul sito www.unionepedemontana.pr.it).

«Sono stati inoltre acquistati diversi nuovi mezzi – aggiunge Franco Drigani, comandante della Polizia Locale Pedemontana e responsabile del Servizio Protezione civile dell’Unione –. Ci siamo dotati di un pick up, una tenda pneumatica, torri faro e gruppi elettrogeni mobili. L’ultimo investimento – conclude – riguarda il nuovo sistema di radiocomunicazione per la gestione delle emergenze». Dallo scorso anno in tutto il territorio dell’Unione è stato inoltre attivato Alert System, il sistema di allertamento della popolazione per mezzo di messaggi vocali inviati ai numeri di telefonia fissa e mobile. Un servizio gratuito, al quale ci si può iscrivere gratuitamente attraverso i siti dei cinque Comuni e dell’Unione Pedemontana Parmense (www.unionepedemontana.pr.it), compilando l’apposito form. Sperando, come sempre, di non averne mai bisogno.

Cos’è il Centro Operativo Comunale

Il COC (Centro Operativo Comunale), viene istituito dal Sindaco per mezzo di un’ordinanza e rappresenta il centro nevralgico per il coordinamento per tutte le attività da svolgere in caso di emergenza o di calamità. All’interno del COC sono previste due aree, una strategica, l’altra operativa. La prima è composta dal Sindaco, dagli assessori, dai dirigenti, da un referente operativo che assume il ruolo di coordinatore e dal Comandante della Polizia Locale. La seconda, invece, mette in atto le decisioni assunte dall’area strategica ed è composta dai funzionari comunali e da altro personale incaricato di raccogliere dati e attivare tutte le procedure necessarie.

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