Siccità, in Piazzale della Pace il tavolo di coordinamento provinciale

PARMA | Siccità, riunione del Tavolo di coordinamento provinciale: diverse le criticità riscontrate, giovedì prossimo nuovo aggiornamento 

Siccità, riunione del Tavolo di coordinamento provinciale: diverse le criticità riscontrate, giovedì prossimo nuovo aggiornamento 

PARMA – Si è riunito ieri, in Piazza della Pace, il Tavolo di coordinamento provinciale per fare il punto della situazione sulla grave emergenza idrica che si sta verificando nel nostro territorio. Al tavolo presenti il Presidente della Provincia Frittelli, il consigliere Arduini, i deputati Romanini e Maestri,  i consiglieri regionali Iotti e Cardinali, i sindaci e amministratori di Noceto, Colorno, Mezzani, Palanzano, Felino, Pellegrino, Parma, oltre ai rappresentanti di Atersir, Iren, Emiliambiente, Bonifica Parmense, Montagna 2000 e delle associazioni di consumatori. 

I sindaci del territorio parmense insieme alla struttura tecnica di Atersir, l’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti, stanno infatti seguendo l’evolversi della significativa crisi idrica, coordinando le attività urgenti insieme ai gestori coinvolti, con la Protezione Civile provinciale e nazionale, in costante raccordo con gli organi territoriali.


Con la dichiarazione dello stato di emergenza, decretata dal Consiglio dei Ministri giovedì 22 giugno, saranno disponibili ulteriori mezzi e risorse necessari a garantire alla popolazione l’approvvigionamento idrico: otto milioni e 650 mila euro destinati a Parma e Piacenza che verranno utilizzati per azioni di emergenza e interventi strutturali.

Le criticità riscontrate

A preoccupare maggiormente è in particolare la diminuzione della portata di alcune sorgenti deputate principalmente alla fornitura idrica dei comuni della fascia collinare e montana del Parmense, in cui si segnala un livello paragonabile a quello riscontrato normalmente nel mese di agosto. Nella fascia montana, in particolare, vi sono aziende agricole, anche di grossa dimensione e con molti capi, che hanno necessità ingente di acqua, soprattutto in considerazione del benessere animale da garantire.

Problematiche simili però, si riscontrano anche nella fascia della pedemontana e della pianura, dove è stata rilevata una generale riduzione dei livelli di falda e di produttività dei pozzi pari al 20 – 25% della produttività storica dello stesso periodo.

Gli interventi in atto

Attualmente il piano di emergenza prevede l’utilizzo di autobotti per il trasporto e il rifornimento dell’acqua nei serbatoi idrici in deficit. Sono inoltre in corso interventi di ottimizzazione dei flussi residuali finalizzati a dirottare lo scorrimento superficiale di acqua in prossimità delle aree di ricarica delle falde dei pozzi e delle opere di presa.
I sindaci del territorio, però, insieme alle autorità coinvolte e ai gestori esortano ancora una volta tutti i cittadini ad un utilizzo responsabile della risorsa idrica.

I commenti

Ci troviamo in una situazione di emergenza non preventivabile – afferma Emanuela Grenti, Sindaco di Fornovo di Taro e coordinatrice del Consiglio locale di Atersir– nella quale come istituzioni stiamo agendo in modo coordinato e quanto più tempestivo possibile. Siamo consapevoli di richiedere ai nostri cittadini uno sforzo importante ma è necessario, in condizioni di criticità, che ognuno svolga la propria parte. Ribadiamo anche la necessità che l’acqua sia utilizzata nelle sue funzioni di primaria utilità“.

Terminata la fase di emergenza che stiamo vivendo – continua Romeo Azzali, sindaco di Mezzani e rappresentante del Consiglio d’ambito in Atersir – sarà necessario porre in essere un progetto di prospettiva che, anche in considerazione dei cambiamenti climatici, metta in campo nuovi investimenti per la realizzazione di invasi di stoccaggio in grado di prevenire le crisi idriche. Come amministratori siamo pronti a fare la nostra parte per sostenere tali interventi e confidiamo nel sostegno della Regione, che dovrà svolgere un ruolo importante per il potenziamento delle infrastrutture“.

A chiusura del Tavolo, il Presidente della Provincia Filippo Fritelli ha preannunciato che l’Ente continuerà ad essere momento di coordinamento e confronto sul tema e che alla prossima Assemblea dei Sindaci del Parmense, convocata per giovedì 6 luglio , verrà proposto un ordine del giorno operativo sul tema.

© riproduzione riservata

Siccità: il governo dichiara lo stato di emergenza in provincia di Parma