Sicurezza, negato alla Polizia l’accesso ai dati sui furti delle auto; FdI: “Inaccettabile”
La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha negato alle Polizie locali l’accesso massivo alla banca dati dei furti di autoveicoli tramite telecamere a letture e targhe
Negato l’accesso alle banche dati a 60mila operatori di Polizia Giudiziaria; Guareschi (Fdi): “Le Polizia locali non devono subire tagli o mortificazioni“
PARMA | La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha negato alle Polizie locali l’accesso massivo alla banca dati dei furti di autoveicoli tramite telecamere a letture e targhe. Per Fratelli d’Italia Parma si tratta dell’ennesima occasione persa dallo Stato per aumentare la sicurezza e contrastare la criminalità. “Nonostante il periodo storico attuale caratterizzato da una costante allerta terrorismo che interessa tutta Europa – ha commentato il membro del coordinamento Elisa Guareschi – hanno negato l’accesso in sfregio ai migliaia di euro spesi ogni anno dai Comuni per l’installazione di questa strumentazione particolarmente all’avanguardia, ma soprattutto alla tutela dei propri cittadini“.
L’acceso è stato negato a 60mila operatori con qualifiche di Polizia Giudiziaria. “Una scelta scellerata – ha proseguito la Guareschi – in contrasto con la tanto decantata sicurezza urbana integrata, che implica un impoverimento delle tutele degli operatori stessi, che durante il controllo dei veicoli nello svolgimento del servizio su strada, non avranno contezza di eventuali mezzi rubati fermati e della possibile presenza di delinquenti a bordo. La risposta al senso di insicurezza che serpeggia in Italia deve muoversi in più direzioni; la prima è che le Polizie Locali non debbano subire tagli e mortificazioni“, conclude.

